In Scrp si timbra per far pipì, ma è tutto uno scherzo (forse)

In Scrp si timbra per far pipì, ma è tutto uno scherzo (forse)

Non è un nostro fotomontaggio, non siamo così bravi con Photoshop, ma una foto che ci arriva direttamente da una fonte interna, molto interna… in ritirata. C’è pure la data, 27 settembre 2016, si vede chiaramente sulla timbratrice.

Ma ad onor del vero sul cartello sta scritto:

Nuova procedura interruzione attività lavorative dal 1 aprile. Si comunica che dalla data odierna il lavoratore dovrà utilizzare il badge e timbrare Uscita nel momento in cui si ritira alla toilette e Entrata nel momento in cui ritorna al posto di lavoro. Si tratta esclusivamente di un rilievo statistico che non ha ripercussione sulle ore lavorate.

Questo ci fa pensare che si tratti di uno scherzo, anche se la data sulla macchinetta è ben distante dalla data dei pesci d’aprile e più vicina alla data odierna. Di certo, sia come sia, con tutti i problemi che sta dando in questo periodo Scrp all’interno non hanno perso la voglia di scherzare. E questo va bene. Sempre meglio sdrammatizzare con un po’ di sana goliardia.

Che potesse trattarsi di uno scherzo ce lo fa dire anche che, la nostra fonte spiega, la macchinetta è scomparsa dopo qualche giorno. O magari era una cosa vera mascherata da scherzo? La prova generale di un controllo gestione dei costi? Tentativo di stanare i piscioni seriali? In fondo è entrato nella leggenda il vigile che timbrava in mutande ai dipendenti di Scrp forse è stato chiesto di timbrare prima di calarsele.

In maniera anche confusa. Esci quando entri, entri quando esci.

Bruno Mattei

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