Incredibile Incremascoweek riesce a far parlare Agazzi il muto, tutti gli scoop della stampa cremasca di oggi

Incredibile Incremascoweek riesce a far parlare Agazzi il muto, tutti gli scoop della stampa cremasca di oggi

Tra Dunas e Scrp abbiamo un po’ trascurato gli intrighi di corte di Forza Italia. Ci pensa la stampa seria a raccontarceli stamattina. Da quello che emerge la lista dovrebbe essere un mucchio selvaggio di dentro tutti e via. Poi magari ci si scanna. Mi fa sorridere l’intervista esclusiva che InCremascoweek ha di Antonio Agazzi, che si apre con una cosa tipo: parla raramente ma quando lo fa è un fiume in piena. Va bene cercare di vendere bene quello che si pubblica, lo facciamo tutti, ma Antonio Agazzi e parla raramente nella stessa frase non si erano mai visti “da quando l’uomo inventò il cavallo”, citazione di Enrico Montesano in Febbre da cavallo (che si sta benissimo). Agazzi dice: Berrò l’amaro calice. Ottimo vuol dire che non va in Cina e si butta nella mischia. Non avevamo mai dubitato. Comunque amici di InCremasco Agazzi ha concesso 784 interviste al nostro Mauri.

Ci stupisce di più La Provincia che colloca nella lista di Forza Italia anche gli indipendenti civici Paolo Patrini e Tino Arpini. Ma credo che sia diretta conseguenza della scelta di Agazzi di capitolare e non andarsene, che probabilmente a sua volta era stata dettata dal chinare la testa di Simone Beretta che, ieri su Facebook, come sottolinea sempre La Provincia, in un post sul Dunas ha fatto il suo endorcement ufficiale per Chicco Zucchi: “io voto Zucchi”. Evvai. La rubrica Volemose bene è oramai un grande cult, brao Bettini.

Sempre InCremasco week stamattina si gioca una intervista anche a Gianni Risari che continua a non scoprire del tutto le carte. Ben più interessante la polemica in casa rifondaroli col buon Renato Stanghellini che si rammarica della falce e martello messa in soffitta (a sto giro) per fare spazio ad un progetto civico. Dobbiamo però dire che fino ad ora, destra o sinistra, tutti quelli che avevano promesso scissioni e porte sbattute, se ne sono stati belli tranquilli nei loro partiti. Da Agazzi a Stanghellini. Certo se va male si può sempre dire l’avevo detto. Se va bene volemmose bene tutti e via per 5 anni in consiglio. Ad andarsene invece c’è evidentemente solo da perderci. Se va bene è dura, se va male sei tagliato fuori.

E Donida? Starà prendendo un caffè al Gallery.

Bruno Mattei

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