Iniziato male, l’interregno Bonaldi non sta finendo bene, ma dov’è il centrodestra?

Iniziato male, l’interregno Bonaldi non sta finendo bene, ma dov’è il centrodestra?

Iniziato male, con il pasticcio dell’assessore alla cultura (appena nominato, Alex Corlazzoli fu costretto alle dimissioni) subito dimissionato, ecco tra il sottopasso ciclopedonale di santa Maria che slitta, il balletto nel Cda della Fondazione San Domenico, il matrimonio con Lodi sfumato, la ragnatela Scrp da interpretare, alcune zone di Crema invase dalla sporcizia, il nuovo palasport che non quaglia, il posteggio gentile mai applicato, la Tangenzialina per portare i mezzi in sicurezza nella cosmetic valley all’ex Olivetti che non si vede, l’area della Pierina da decifrare, il cimitero tuttora da sistemare e altre cosette, beh qualche, più o meno lieve, sfumatura, ecco la giunta Stefania Bonaldi la sta evidenziando.

Il problema è che, Movimento 5 Stelle e Antonio Agazzi (sempre più battitore libero) a parte, l’opposizione appare sempre più nebulosa con le due anime di Forza Italia, la Lega Lombarda e il cosiddetto Movimento Parisi (neo formazione) che ancora devono esprimere un programma da sottoporre alla città e ufficializzare il candidato.

In questi giorni frenetici per il centrosinistra, anziché la calma piatta attuale, pensate quanta benzina sul fuoco vera, non fatua o tramite vecchie conferenze che nulla dicono, un sindaco ombra (cioè un candidato già in corsa) attivo, sul pezzo, vivace… avrebbe potuto buttare. No?

Stefano Mauri

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