Intervista al PopCandidato da record Agazzi, battitore libero del centrodestra

Intervista al PopCandidato da record Agazzi, battitore libero del centrodestra

Trecentonovantuno, sì ben 391 preferenze ha portato a casa Antonio Agazzi, spirito e battitore libero del centrodestra e consigliere (eletto con tanto di record di consensi ottenuti) futuro di Forza Italia al consiglio comunale che verrà dopo il ballottaggio del 25 giugno. Con lui abbiamo scambiato quattro chiacchiere.

Sai che qualcuno in città mormora più o meno così: < Col successo personale ottenuto alle recenti elezioni, avessero candidato Agazzi, probabilmente il centrodestra avrebbe vinto al primo turno>. Che ne pensi? 

Concordo. Ripetutamente mi sono trovato a dover spiegare a cittadini delusi per la mancata candidatura a sindaco che io non sono mai stato indisponibile; semplicemente gli ‘strateghi’ del centro-destra avevano, da tempo, deciso altro. Concludevo così: <Dai, visto che mi volevate sindaco, votatemi almeno…per l’ennesima volta…come consigliere>. Evidentemente, l’hanno fatto. 

Ti aspettavi una simile affermazione?

Un po’ si. Da tempo percepivo sincero apprezzamento per le modalità e i contenuti del mio ‘lavoro’ politico-amministrativo. 

Il successone ottenuto ti rende più felice, oppure, dato che l’apparato del centrodestra mai punta sul serio su di te alla fine, ecco ti mette malinconia?

Lo vivo come un risarcimento, che arriva sempre dai cittadini, mai dal ceto politico, il quale assorbe tutto e assorbirà anche tale affermazione come niente fosse: sono abituati a prendere le decisioni in pochi e – facendosi forti di relazioni ai livelli politici che contano – a imporle e a far raccogliere il consenso agli altri, a quelli che ce l’hanno davvero in città. 

Sei e resti il vero Popcandidato, cosa farai adesso?

Il Consigliere comunale a Crema, per la settima volta, resta da capire se di maggioranza o di minoranza. 

Chicco Zucchi può vincere al ballottaggio?

Mi sembra una sfida apertissima, lo dicono i numeri del primo turno. 

Secondo te all’interno del circolo di Forza Italia serve o no un cambio di rotta dopo le elezioni?

Assolutamente sì. 

Ti aspettavi un calo così significativo per il sindaco uscente Stefania Bonaldi?

Non dimentichiamo che è ancora in testa, anche se di poco, nonostante sia molto più debole rispetto a quando l’ho sfidata io: allora aveva confezionato nove liste, contro le mie quattro; allora ero io riconducibile all’amministrazione uscente, oggi l’uscente e’ lei, con tutta l’impopolarità che tale condizione porta con se’; allora aveva con se’, al primo turno, Rifondazione Comunista, che, in tale circostanza le ha candidato Mimma Aiello, una concorrenza a sinistra non indolore. All’epoca non avevo la Lega – che candidò Torazzi, per una corsa solitaria – e non avevo, diversamente da Zucchi, dieci liste e tante disponibilità; allora godeva dell’effetto…primo sindaco donna… Nonostante tutto ciò, Bonaldi è, di poco, ancora prevalente. Fossi in Zucchi non la sottovaluterei. Vedremo: nessuno dei due il…25 giugno riuscirà a riportare al voto le stesse ‘falangi’; entrambi ora sono…soli, senza il traino e il supporto dell’azione dei candidati al consiglio comunale. Sarà curioso, infine, verificare il posizionamento degli elettori che restano, al secondo turno, privi del proprio candidato a sindaco e se vi saranno o meno apparentamenti.

Stefano Mauri

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