Crema, 24 ottobre 2025 – Questa mattina, nel quartiere di San Carlo, si è tenuta la cerimonia di intitolazione di un tratto della ciclopedonale a Luigina Cadregari, figura di rilievo del cattolicesimo cremasco e dell’impegno sociale e sindacale del Novecento.
La scelta si inserisce nel progetto nazionale “8 marzo, tre donne, tre strade”, promosso dall’Associazione Toponomastica femminile con il patrocinio di ANCI, al quale il Comune di Crema ha aderito con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile alla storia e alla vita pubblica del Paese.
Nel quartiere di San Carlo – dove già altre vie portano i nomi di donne simbolo come le Madri Costituenti e Hannah Arendt – l’intitolazione a Luigina Cadregari aggiunge un nuovo tassello a una vera e propria “geografia della memoria femminile”, che racconta il cammino di emancipazione, pensiero e cittadinanza delle donne nel tempo.
Luigina Cadregari, nata e cresciuta a Crema, ha dedicato la propria vita al lavoro e al servizio sociale. Operaia al Linificio nel dopoguerra, si è distinta per l’impegno nel sindacato, nelle ACLI e successivamente nel Movimento Cristiano Lavoratori, diventando un punto di riferimento per la tutela dei diritti dei lavoratori e delle persone più fragili.
Nel corso della cerimonia hanno preso la parola il Sindaco Fabio Bergamaschi e l’Assessora alle Pari Opportunità Emanuela Nichetti, sottolineando il valore civile e simbolico dell’intitolazione.
Discorso del Sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi:
Care cittadine e cari cittadini,
oggi, qui a San Carlo, in un quartiere che negli ultimi anni ha assunto un forte valore simbolico per la nostra città, rendiamo omaggio a un’altra donna che ha contribuito, con il suo impegno concreto, a costruire la storia civile di Crema: Luigina Cadregari.
Non è casuale che ci ritroviamo proprio qui, dove già altre vie portano nomi femminili – da Hannah Arendt alle Madri Costituenti – donne che hanno incarnato valori di libertà, democrazia, responsabilità e pensiero critico. Questo luogo rappresenta ormai una vera e propria “mappa della memoria femminile”: un tessuto urbano che restituisce visibilità a ciò che troppo a lungo è rimasto invisibile.
L’intitolazione di oggi si inserisce nel progetto nazionale “8 marzo, tre donne, tre strade”, promosso da Toponomastica femminile con il patrocinio di ANCI, un’iniziativa che invita i Comuni italiani a riconoscere, nello spazio pubblico, il ruolo delle donne nella storia collettiva.
Crema ha scelto di farlo con convinzione, perché la parità passa anche dai simboli, dai nomi che abitiamo ogni giorno, dalle tracce che decidiamo di lasciare nel nostro paesaggio urbano.
Luigina Cadregari non è un nome lontano o legato ai grandi palcoscenici della politica nazionale: è una donna del nostro territorio, che ha dedicato la propria vita al lavoro, alla giustizia sociale, alla tutela dei più fragili.
Formatasi all’oratorio della SS. Trinità, entrata giovanissima al Linificio, si è fatta strada nel mondo sindacale e nel patronato, prima nelle ACLI e poi nel Movimento Cristiano Lavoratori.
Ha difeso i diritti dei lavoratori con determinazione, senza paura di confrontarsi, con la fermezza di chi conosce la fatica e crede nel valore della solidarietà.
In lei si intrecciano due dimensioni che meritano di essere ricordate oggi:
quella femminile, di una donna che ha saputo affermarsi in un contesto prevalentemente maschile, portando con sé un modo diverso di esercitare l’autorità – fatto di ascolto, tenacia e coerenza;
e quella civile, di una cittadina che ha scelto di servire la comunità non per ambizione personale, ma per senso del dovere e amore per la giustizia.
Intitolare a lei una ciclopedonale – un luogo di passaggio, di incontro, di movimento – significa ricordare che la storia delle donne è fatta di cammini, di percorsi spesso silenziosi ma determinanti, che hanno portato cambiamento, diritti, emancipazione.
E allora, oggi, nel cuore di San Carlo, tra vie che già raccontano di pensatrici, costituenti e protagoniste della libertà, aggiungiamo un nome che appartiene profondamente a Crema.
Un nome che parla di lavoro, di solidarietà, di coraggio quotidiano.
Che questa intitolazione non sia solo un atto di memoria, ma anche un invito a proseguire quel cammino: a costruire una città in cui le donne siano sempre più presenti, riconosciute, rappresentate.
Una città che non si limita a ricordare il contributo femminile, ma che lo mette al centro delle proprie politiche, della propria crescita e del proprio futuro.
Grazie a tutte e a tutti per essere qui oggi, per condividere questo momento che unisce storia, memoria e impegno civile.
Dichiarazione dell’Assessora alle Pari Opportunità Emanuela Nichetti:
«Con questa intitolazione prosegue un percorso che il Comune di Crema ha scelto di intraprendere con convinzione: rendere visibili le donne che, con il loro impegno, hanno trasformato la società.
A San Carlo prende forma una mappa urbana che racconta di pensatrici, lavoratrici, madri costituenti: donne diverse per esperienze, ma unite da un filo comune, quello del coraggio e della responsabilità.
È anche così che si promuove la parità: dando spazio alla memoria femminile e riconoscendole il posto che merita nella storia collettiva.»
L’intitolazione della ciclopedonale a Luigina Cadregari è un atto di riconoscenza verso una cittadina che ha saputo interpretare, con coerenza e determinazione, i valori del lavoro, della solidarietà e della partecipazione civile, contribuendo in modo concreto alla crescita della comunità cremasca.





