Ipazia, il 24 si parla della collaborazione scientifica e tecnologica tra Cina ed Italia

Ipazia, il 24  si parla della collaborazione scientifica e tecnologica tra Cina ed Italia

L’associazione Ipàzia organizza per Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 21, presso la sala Alessandrini via M. di Canossa 20 a Crema, una conferenza dal titolo:

 

IHEP-INFN Joint Laboratory: la collaborazione scientifica e tecnologica tra Cina ed Italia nella Fisica e nelle sue applicazioni tecnologiche

 

Relatore professore Marco Maggiora Direttore dell’IHEP-INFN Joint Laboratory

 

La collaborazione scientifica e tecnologica tra l’Italia e la Cina nel campo della Fisica ha origine negli ormai lontani anni ‘80, ma è nell’ultimo decennio che ha raggiunto per dimensioni e varietà il ruolo di principale ambito di collaborazione tra le due Nazioni.

Mentre nel secolo scorso e nei primi anni del millennio le prime collaborazioni erano incentrate sullo studio dei raggi cosmici, lo sviluppo maggiore si è avuto a partire dal 2009 con la Fisica delle Particelle e con la Collaborazione BESIII, che ha portato ad oggi alla pubblicazione di circa 300 pubblicazioni su rivista a firma congiunta italo-cinese, senza contare i numerosi proceedings a conferenze internazionali.

L’ IHEP-INFN Joint Laboratory (I2JL), il laboratorio congiunto di cui il Prof. Maggiora è il Direttore dal 2015, coordina le attività di collaborazione nel campo della Fisica italiane in Cina e cinesi in Italia, unendo in un’unica realtà l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il suo equivalente Cinese, l’Institute of High energy Physics (IHEP) della Chinese Academy of Science (CAS) a Pechino.

In questo ambito oggi le collaborazioni attive spaziano dalla Fisica su satellite, per lo studio della materia oscura (DAMPE) o per lo studio delle radiazioni elettromagnetiche in orbita e del loro possibile utilizzo come precursori per eventi sismici di grande energia (CSES) ma anche per gli esperimenti sulla futura Chinese Space Station (HERD), alla Fisica dei neutrini, per lo studio delle oscillazioni dei neutrini e quindi della loro massa (JUNO), ed alla Fisica degli acceleratori e rivelatori di oggi (BESIII) come di quelli che si devono sviluppare per le future infrastrutture di ricerca possibili nei prossimi decenni (come CEPC e FCC).

Grazie ai Progetti Europei ed ai finanziamenti del programma H2020 della Commissione Europea, oltre alle attività più puramente legate alla ricerca di base, stiamo assistendo ad interessanti operazioni di trasferimento tecnologico dove tecniche di calcolo o di micro-elettronica sviluppate nell’ambito della Collaborazione BESIII per la Fisica delle particelle possono trovare interessanti applicazioni con un impatto diretto sulla vita di tutti giorni: dalle applicazioni medicali per tomografie computerizzate e mammografie alle micro-infrastrutture di cloud computing autoinstallanti e controllabili in modo remoto, che potrebbero essere molto utili alle piccole e medie imprese italiane e cinesi.

Oltre agli aspetti più puramente scientifici verrà anche descritto come la collaborazione tra due Nazioni così distanti possa prendere il volo in solo un decennio, grazie ad una complessa ragnatela di accordi internazionali che traina e supporta allo stesso tempo i progetti condivisi ma anche e soprattutto lo sviluppo del capitale umano, la dote principale di questa collaborazione in quanto rappresenta le fondamenta dei futuri sviluppi nella collaborazione scientifica e tecnologica italo-cinese, e delle sue potenzialmente vaste ed imprevedibili ricadute industriali.

 

L’invito a partecipare è aperto a tutti.

ipaziaassociazione@gmail.com
www.associazioneipazia.altervista.org
pagina fb https:// www.facebook.com/IpaziaAssociazione

(Visited 44 times, 4 visits today)