“Pur lontano da Crema, rimango basito quando leggo una notizia di questo genere: se la risposta alle polveri atmosferiche è il blocco delle auto più inquinanti si stanno sbagliando almeno due cose.
La prima, a livello ambientale: le polveri, e dopo decenni non si sa più come dirlo, sono causate principalmente dal riscaldamento domestico e dagli allevamenti. Non dal traffico veicolare!
La seconda, a livello sociale: i proprietari di quelle auto sono, generalmente, appartenenti alle fasce di reddito più basse. Queste persone vedranno ridotta la loro mobilità senza che vi sia un effetto positivo sull’ambiente.
Le politiche ambientali devono essere “giuste”, nel senso che non devono mettere in difficoltà chi ha meno. Qui, di sbagliato c’è tutto: lo strumento e le persone a cui si addossano responsabilità che non hanno.
Ridurre il traffico è ovviamente una buona cosa, ma non si può prendere come target una tipologia di inquinamento di cui le auto non sono tra le prime cause. Poi, magari, ci si chiede perché le questioni ambientali non trovino da anni nuovi proseliti e vengano attaccate politicamente”.

Così postò via social, nella terza settimana del mese di ottobre, in occasione del fermo auto (quelle più datate) a Crema causa polveri sottili fuori standard, l’ex consigliere comunale Dem Jacopo Bassi, voce interessante e fuori dal coro della politica cremasca.

stefano mauri

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