John Lennon Square: la polemica è inutile, Amici della Piazza risponde al Pasquino

John Lennon Square: la polemica è inutile, Amici della Piazza risponde al Pasquino

Ho letto in questi giorni, devo dire con un certo divertimento, le polemiche che si sono scatenate sulla titolazione di spazi pubblici a personaggi del calibro di De Andrè e, novità della settimana, a John Lennon.

Innanzitutto ricordo a chi fa polemiche, che prima di tutto è necessaria la corretta informazione prima di accanirsi contro l’Amministrazione se no si rischiano imbarazzanti smentite, soprattutto per quel che concerne la titolazione di una piazza, che ricordo è privata ad uso pubblico, della città ad uno dei Fab Four. Sono un’ Associazione di cittadini, Amici della Piazza, di cui io sono il Presidente, insieme ai Beatlesiani Cremaschi, gruppo formale di cittadini e a Sussurrandom, (uno dei siti su cui la polemica si è consumata, per cui invito lo scrivente a una maggiore attenzione) ad essere promotori della raccolta firme, e nessuno di questi tre soggetti ha  a che vedere con l’Amministrazione comunale e soprattutto con le sue scelte di indirizzo politico.

Quest’idea nasce dalla congiunzione di più istanze: quella di commemorare uno dei maggiori personaggi di spicco del nostro secolo, quello di riconoscere alla musica contemporanea l’importanza che ormai gli si deve dare, insieme all’esigenza di titolare la piazza dell’Housing Sociale primo, perchè  non ha ancora un nome, e poi essendo nata su un progetto per favorire l’integrazione e la solidarietà sociale, ben si presta ad essere dedicata ad un uomo come John Lennon ispiratore, nonchè promotore dei movimenti pacifisti dello scorso secolo.

Aggiungo un commento personale, e sia chiaro che è personale, io non penso che la cultura e la sicurezza siano in antitesi o per lo meno che si debba fare una scelta in favore di una politica piuttosto che di un’altra, io penso che siano due facce della stessa medaglia: la vivibilità e la dimensione umana di una città. Penso che siano politiche che debbano sempre congiungersi e integrarsi, dove c’è cultura, c’è coesione sociale, dove c’è coesione sociale è più semplice proporre politiche sulla sicurezza. Perchè l’isolamento sociale apre le maglie alla criminalità perchè quando si è soli, si è sempre indifesi.

Monica Buscema

(Visited 108 times, 7 visits today)