La Bonaldi non tiene alla vostra sicurezza, non votatela più, duro attacco di Agazzi dopo il Si alle moschee della Consulta

La Bonaldi non tiene alla vostra sicurezza, non votatela più, duro attacco di Agazzi dopo il Si alle moschee della Consulta

Non mi stupisce che sia stata bocciata dalla Consulta la Legge con cui la Regione Lombardia tentava di porre dei paletti al proliferare di Moschee e Centri Islamici. Il ricorso alla Corte – contro la Legge Regionale – era stato chiesto dal Gruppo Consiliare lombardo del PD (quello di cui fa parte Agostino Alloni), al Premier/Segretario del PD (Renzi), che ha impugnato – come Governo – la Legge Regionale in questione. Non mi prefiguravo esiti differenti… In ogni caso, la Giunta di Crema aveva approvato la Variante al P.G.T., comprensiva del Piano delle Attrezzature Religiose, tenendo conto delle prescrizioni della Legge Regionale, a dimostrazione del fatto che si potevano realizzare Moschee, in Lombardia, anche in vigenza di tali norme…cosiddette “anti-Moschee”… Quanto accaduto, tuttavia, aiuta i cittadini a capire che il PD lavora contro gli interessi di Crema, della Lombardia, dell’Italia: è un partito da non votare più, a ogni livello, quando ci lasceranno ancora votare.

In particolare, chi voglia un poco di bene a Crema non deve più votare il Sindaco Bonaldi – determinata a riproporsi -, il partito della medesima (il PD), il Suo schieramento (il centro-sinistra): il Loro operato, è ormai evidente, va in direzione contraria alla nostra sicurezza e qualità della vita, avendo come unico orizzonte di riferimento la perpetuazione al potere e le carriere di un ceto politico davvero, a mio giudizio, poco interessato al bene dei cremaschi: diversamente, non avrebbe svenduto il Cremasco al…Mantovano e sacrificato sull’altare di…Cremona il Tribunale e la Procura della Repubblica di Crema.
Colpisce l’impuntatura di Stefania Bonaldi, incapace di tenere conto della contrarietà di larga parte dei Suoi concittadini, in varie forme rappresentataLe, rispetto all’attivazione di un Centro Culturale Arabo a Crema: vuole proprio riuscire a realizzare ciò davanti a cui si fermò anche Claudio Ceravolo (Suo più saggio collega di Partito), prendendo atto – Lui – della indisponibilità dei propri concittadini (allora il sito prescelto era in zona Via Sabotino…)…

Sorprende, altresì, il non considerare in alcun modo, da parte Sua, il contesto internazionale attuale – gravido di criticità -, nonché situazioni inquietanti determinatesi in territori molto vicini al nostro e monitorate persino dai servizi segreti, in quanto non prive di connessioni con il terrorismo di matrice islamica.
Vi è, poi, in tutta questa vicenda politico-amministrativa, un aspetto curioso: la variante al P.G.T. comprensiva del Piano delle Attrezzature Religiose – su cui, fortunatamente, incombe il mio ricorso al TAR (ho impugnato non solo la delibera di adozione ma anche, inevitabilmente, quella di approvazione definitiva) – è stata votata dalla Maggioranza di centro-sinistra, che sostiene la Giunta Piloni-Bonaldi, poco prima di Natale; il bando finalizzato all’assegnazione dell’area…pubblica…sarà pronto entro Pasqua,…annuncia il duo Piloni-Bonaldi. Vien da chiedere se la tempistica sia casuale o se facciano apposta a scandire con ricorrenze…cristiane questa insistenza nell’imporre ai Cremaschi un Centro Culturale Islamico.

Al di là di tutto, appare sempre più evidente come l’unico modo che rimanga…sul ‘tavolo’ per fermarLi, nell’interesse dei Cremaschi, sia un esito positivo del mio ricorso al TAR… E io ci spero molto…

Antonio Agazzi

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