La Crema Cinematografica vista dall’Artista FotoScrittore Arrigo Barbaglio

La Crema Cinematografica vista dall’Artista FotoScrittore Arrigo Barbaglio

“Bersaglio mancato”
(da “il Poeta e i carrarmati” di Arrigo Barbaglio Instant-Book dic 22 – Amazon – Eki di frontiera)
“Crema Cinematografica e appassionata al e per il cinema… Così, nel bel mezzo dell’affollamento dentro il piccolo ristorante informale e alternativo per ragazzi, d’improvviso balzano in primo piano i giovani Franz e Pepe con i loro strumenti amatoriali e si mettono a girare dalla finestra la scena di un film. Un trenino di tipo turistico, di quelli che si muovono su gomma a trazione elettrica, si appresta ad arrancare verso la montagna con qualche passeggero a bordo. L’uno, il Franz, con la sua mini telecamera e l’altro, il Pepe, con un megafono ‘alla Vittorioso’ pronti ad incastonare disposizioni di copione e dettagli di scena. C’è entusiasmo nella vivacità del set e un’ala incuriosita di pubblico li segue e li sostiene assiepandosi ai bordi della strada che porta al ponte sul fiume. Dentro il pub snack-bar c’è aria festosa e, accalcata in piedi, una masnada di giovani si diletta con specialità mangerecce e drink esotici all’insegna dell’allegria. Anche dentro i bagni del locale è tutta una ressa di persone euforiche.
La scena si sposta e i due improvvisati cineasti ora girano da dentro una stanzetta tutta vetri, sospesa su un crostone di roccia. Riprendono il trenino ormai pieno di passeggeri da un’altra postazione: dall’alto. Gli scenari si sovrappongono e un cartello dice ‘Crema cinematografica’. In ogni caso è una realtà urbanistica dove si assiste a un fenomeno particolare e dove alcuni personaggi, di una rinomata pellicola del passato, sono incatenati ai ruoli interpretati nella loro gioventù.
Per una sorta di magia i personaggi sono realmente incatenati all’età della loro interpretazione e alla location della scena di allora, pur vivendo liberamente il loro presente da adulti… Ma sempre nello stesso luogo circoscritto dal set.
Il più singolare è un eterno ventenne che vive sott’acqua i suoi quarantanni, nell’antistante porticciolo marino. In piena scioltezza vive là sotto e racconta agli sconosciuti di passaggio la sua vita. È avvolto in una tunica blu e non ha bisogno di maschere subacquee o bombole d’ossigeno. Cammina sul fondale marino e sorride soddisfatto…
Poi, d’improvviso una sveglia impazzita spezza il sogno e lo fissa nella memoria della luce del giorno in arrivo, per essere scritto e interpretato su un pezzo di carta…
( Testo e foto dal cell di Arrigo Barbaglio, 16/2/23)

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