La Cremonese è salva e adesso lancia il nuovo corso con Armenia e Mandorlini

La Cremonese è salva e adesso lancia il nuovo corso con Armenia e Mandorlini

Allora arrivato con due mesi d’anticipo causa l’esonero di mister Attilio Tesser (eccessivi infortuni, spogliatoio non unito e risultati negativi le cause dell’esonero), Andrea Mandorlini cambiando modulo (il suo 4-3-3 ha giovato), allenamenti (la preparazione atletica, pur con qualche ragguaglio è stata cambiata) e … approccio è riuscito, compattando il gruppo, appunto a salvare la Cremo con un turno d’anticipo.

Il match con Cesena è infatti ininfluente per i grigiorossi, Cremonese già proiettata al futuro. Chapeau!

Da Piacenza, sponda Pro è in arrivo il direttore generale Paolo Armenia, colui il quale riceverà dal patron generoso Giovanni Arvedi il compito di allestire una rosa in grado di lottare per i playoff. Spareggi promozione che sino allo scorso mese di febbraio sembravano alla portata di Pesce (è lui il leader della rosa) e soci, poi però purtroppo la situazione è precipitata. Ma ora è tempo di dimenticare il passato e guardare fiduciosi al domani.

Non è infatti un mistero che la proprietà, nel giro di due – tre anni, attraverso una seria programmazione e un fondamentale consolidamento dell’organigramma societario, così per vedere l’effetto che fa voglia provare sul serio la scalata alla serie A.

A Mandorlini, trainer tosto, capace, di carattere, concentrato sul pezzo e diretto il compito di guidare, sul campo, la scalata.

Stefano Mauri

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