La crisi di iscrizioni al Munari apre il dibattito sulla salute della scuola cremasca

La crisi di iscrizioni al Munari apre il dibattito sulla salute della scuola cremasca

Vengo a sapere che, allo stato attuale, dopo la scadenza delle preiscrizioni alle scuole superiori, il Liceo Munari (anzi…l’Istituto superiore di istruzione Munari) è sottodimensionato e rischia di perdere sia la presidenza che la dsga. Infatti, solo 79 alunni di terza media si sono preiscritti al Liceo Munari e solo 14 alla prima del corso di grafica dello Sraffa, assegnato al Munari; in totale, si tratta di meno di 600 alunni. Questo è il risultato della ridicola idea dell’Assessore all’istruzione del Comune di Crema, il quale, probabilmente basandosi solamente sull’affinità del termine “grafico”, ha proposto a Cremona (che ha accettato) il sopracitato improbabile connubio.

Lo stesso Assessore che, recentemente, sfoderando lacrime di coccodrillo, ha affermato che bisogna rivedere il Piano di dimensionamento scolastico! Era, invece, ovvio, fin dall’inizio, che sarebbe finita così. Io, in tempi non sospetti, avevo messo in guardia la Giunta Bonaldi, attraverso un’interpellanza molto puntuale e argomentata.

Ben 20 alunni – già iscritti alle classi dello Sraffa –  si sono rifiutati di ‘confluire’ nel Munari e hanno chiesto un trasferimento ad altri corsi. Solo 14 si sono iscritti alla classe prima e così la stessa non si farà e il corso andrà a spegnersi nel nulla. Bel risultato quello portato a casa dagli ‘Amministratori’ del PD cremaschi e cremonesi, succubi di Dirigenti scolastici molto politicamente affini, se non organici al Partito Democratico, in attività o in pensione: i vari Celestino Cremonesi, Peppino Strada e Vincenzi Cappelli! Cremona, in verità, ha messo in sicurezza il proprio sistema scolastico, ai danni di Crema e del Cremasco (non è bastata, evidentemente, la vicenda Tribunale e Procura della Repubblica), vittime di una Giunta ostaggio di interessi particolari e incapace di perseguire l’interesse generale.

Antonio Agazzi

Non è bene sentir dire cose non vere, soprattutto ai giovani! Mentre fa bene Antonio Agazzi a ricordare quanto il Centrodestra ha chiesto che venisse fatto per il Piano di dimensionamento scolastico. Ma con questa giunta non son bastate una sua interrogazione, interventi pubblici, una mozione votata all’unanimità in consiglio comunale, nostre articolate proposte nè disponilità a fare sintesi politica. No. E’ ora che la giunta Bonaldi e il suo assessore all’istruzione la smettano di incolpare la Provincia, peraltro a guida PD, rispetto agli esiti purtroppo negativi e preannunciati dell’attuale Piano di dimensionamento scolastico che oggi sembrerebbero delinearsi sul liceo Munari, rispetto alle nuove iscrizioni appena concluse.

Non è vero che è stata colpa “solo” dei cremonesi: tra i sindaci del territorio cremasco non hanno votato a favore della proposta avanzata dal sindaco Bonaldi proprio i suoi contigui sindaci di area centrosinistra (vogliamo ricordare ad esempio cos’ha votato, in piena libertà si intende,il sindaco di Moscazzano, per citarne uno ma non il solo?). La giunta Bonaldi non ha saputo fare una proposta condivisibile, non ha saputo gestire politicamente la partita fra l’altro proprio con  chi è compagno di partitoal governo della Provincia ; non ha saputo fare sintesi, che più volte abbiamo chiesto rendendoci disponibili ad un lavoro comune per il futuro e lo sviluppo dell’ offerta formativa per i nostri giovani.

Non ha saputo, o forse non ha neanche creduto vista l’esiguità degli sforzi pur sotto le continue sollecitazioni a lei inviate, sviluppare una proposta sostenibile dalle attività economiche produttive e neppure dai dirigenti scolastici tutti, dando seguito alla mozione che la minoranza di Centrodestra ha portato in consiglio comunale a forte sostegno di una proposta trasversale.
Non ha  lavorato con la Provincia neppure per una previsione dei bisogni di spazi nè per l’orientamento dei giovani di Crema e del territorio.
Stiamo ancora spettando le informative circa gli spazi disponibili nelle scuole, i laboratori e le esigenze di utilizzo degli stessi, i piani di crescita possibili e potenziali, le progettualità formative secondo le diverse aggregazioni.

Son riusciti persino a bocciare l’emendamento al bilancio che rilanciava proprio queste azioni, silenti nel loro documento.
Sempre questa giunta ha bloccato lo sviluppo necessario tanto al Munari quanto allo Sraffa, che come oro cercano palestre e sale attrezzate, oltre che bloccato il miglioramento della viabilità congestionata nei pressi delle stesse scuole. E tutto quel che sa dire l’assessore all’istruzione è che il progetto è approvato ma non ha fondi per esser completato nelle sue fasi. Quale impegno ha profuso per sostenere la Provincia nell’intento, semmai ce ne fosse bisogno? L’unica proposta che ha saputo fare è spostarsi a Madignano: lasciamo a voi riflettere!  Tra qualche mese potremo ben esprimerci a riguardo.

Come può pianificare le proprie attività e sviluppare progettualità per i giovani una scuola che si vede costruita e ricostruita ogni anno?
Eppure in tutto ciò sentiamo ben parlare dei progetti messi in campo dal Munari, quale ad esempio la sperimentazione sull’uso dei social che ha avuto risonanza a livello nazionale. Non sarà il contenuto base del liceo, ma tutti quelli che hanno a che fare con i giovani sanno quanto siano importanti gli aspetti educativi e la  quotidianità con loro condivisi.
Per fortuna la realtà e i giovani, con i loro insegnanti, sanno andare ben oltre gli insuccessi di questa giunta Bonaldi.
E questo ci spinge ancor di più a mettere in campo le azioni necessarie per il futuro delle nostre scuole con una progettualità vera e Piano di dimensionamento adeguato. Noi ci siamo

Laura Zanibelli

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