La Ghenea? Statuaria ma non ispira Prosecco. Hunt? Meglio Core e Lady Taba

La Ghenea? Statuaria ma non ispira Prosecco. Hunt? Meglio Core e Lady Taba

Madalina Ghenea? Bellezza statuaria, ma non ispira Prosecco. In che senso? Beh, per certi versi il Prosecco è il vino sensualintrigante per Eccellenza. Per questo quindi, magari consumato come aperitivo può essere il viatico di certe notti o determinate sere sensualintriganti da ricordare vital natural durante. Provare per credere. Ciò detto Madalina sul palco dell’Ariston, teleguidata da un eccezionale, aziendalista, baudiano Carlo Conti fa la sua bella (ma non attizza) figura. I cantanti? Eccezion fatta per Elio e le Storie Tese, Annalisa, gli Stadio, Enrico Ruggeri, Patty Pravo (è di plastica ma non ha smarrito l’arte), Francesca Michielin, Dolcenera, e la Iurato (avrebbe fatto però bene a presentarsi da sola) con Caccamo nulla di trascendentale.

A tratti si è addirittura sentita la mancanza di big internazionalpopolari quali Toto Cutugno, Albano, Drupi, Pupo, Mietta e i Ricchi e Poveri. Al posto di Rocco Hunt, Fragola (timido e impacciato farebbe meglio ad affidarsi alla scuola formativa di Fabrizio Corona) o Clementino (ma sabato saranno all’Ariston o assisteranno al big match Juve – Napule?) infine il lanciatissimo rapper cremasco (facciamo il tifo per lui) Giorgio Borghetti detto Core sarebbe per così dire … andato (forse) meglio.

Così come ammirare con maggior frequenza una Virginia Raffaele (sensualintrigante assai) in versione originale ecco non avrebbe guastato. E tra il nonno atleta (per carità comunque Chapeau ma mica siamo a Sanremo Città Europea per lo Sport 2016, no?) e la frizzantissima (con la sua energia ha travolto la Liguria sanremese) Lady Taba chi, sul palco dell’Ariston avrebbe acceso le emozioni più audaci. Sì, perché Carlo Conti ormai ha il Taba, pardon, il … Baudo Factor. (Ah ne parliamo ancora nel pomeriggio. Critici sisete allertati ndr).

Stefano Mauri

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