La Reppubblica e Michele Serra attaccano la Lombardia. Il sindaco di Crema e Beppe Severgnini non ci stanno

La Reppubblica e Michele Serra attaccano la Lombardia. Il sindaco di Crema e Beppe Severgnini non ci stanno

Efficace “replica muta” di Beppe Severgnini ad un articolo piuttosto ingeneroso e offensivo di Michele Serra, oggi (giovedì 16 aprile) su Repubblica.
Col formigonismo e l’epilogo leghista ce la vedremo noi lombardi, ma semplificare e generalizzare non è mai un servizio alla verità, neanche quando si vuole ragionare per iperboli.
Definirci ” il popolo del non si chiude, brava gente, però monoculturale, confindustriali lillipuziani, i magut bergamaschi tal quali i padroni delle acciaierie” è una banalizzazione, tanto snob quanto moralista, di chi non ci conosce a fondo, ma parla per luoghi comuni.
Caro Serra, se lei ci tratta come i “muli lombardi” noi non ci offendiamo, perché qui da noi l’operosità e la laboriosità sono valori, edificati attraverso decenni di fatica, insieme ad un grande senso del dovere, a tanta responsabilità sociale e ad una solidarietà profonda, magari asciutta e sbrigativa nei modi, perché noi non ci parliamo addosso, ma egualmente solida e robusta.
Ed è proprio grazie a questa solidità, a questa concretezza, a questo spirito di sacrificio, che noi conosciamo bene, per esperienza diretta, che i Lombardi ce la faranno, e magari qualcun altro nel Paese ringrazierà pure che questa tempesta sia avvenuta proprio sotto il cielo di Lombardia, quel cielo 《 così bello quand’è bello, così splendido, così in pace》.

Così postò, sulla sua pagina Facebook, postando quanto Beppe Severgnini aveva in precedenza Twittato (vedi foto), Stefania Bonaldi, sindachessa di Crema, capitale del Granducato del Tortello.

sm

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