Crema, 5 marzo 2026 – Un welfare locale solido, integrato e capace di rispondere in modo tempestivo ed equo ai bisogni di ogni cittadino: è stato approvato dall’Assemblea dei Sindaci, riunitasi nella serata di lunedì 2 marzo, il nuovo modello di riorganizzazione condivisa dei sub-ambiti sociali. Un progetto ambizioso, tra i pochi in Italia, frutto di un intenso lavoro e studio tecnico-politico.

LE NOVITA’

Il neo approvato modello punta a garantire maggiore efficienza e continuità nelle prestazioni sociali erogate in favore della popolazione all’interno dei 48 Comuni cremaschi e si fonda sulla stretta collaborazione di figure chiave quali Sindaci, Assessori, segretari comunali tecnici, dando valore e applicabilità al modello stesso. L’efficacia degli interventi è garantita dalla sinergia tra le coordinatrici dei sub-ambiti, le équipe multidimensionali, gli hub e gli spoke distribuiti sul territorio. I 48 Comuni cremaschi hanno quindi scelto di superare i confini individuali per lavorare come un unico sistema integrato, offrendo maggiore qualità nei servizi al cittadino. Unitamente alla riorganizzazione dei sub-ambiti sociali, l’Assemblea dei Sindaci ha inoltre approvato il passaggio del contratto di lavoro da Anpas a Enti locali, suggellando un percorso iniziato oltre 15 anni fa.

SVOLTA E RAFFORZAMENTO

“Quelli che abbiamo raggiunto nell’Assemblea del 2 marzo sono due grandi risultati – commenta la Presidente di Comunità Sociale Cremasca Chiara Tomasetti – Avevamo riposto nelle mani dei primi cittadini la possibilità di intraprendere quel cambiamento che il territorio cremasco perseguiva dal 2012 e che ora finalmente è stato raggiunto. Da una parte la riorganizzazione del servizio sociale territoriale, svolta sia per la gestione del servizio stesso, sia per il rafforzamento politico dei sub-ambiti; dall’altra il passaggio al contratto di lavoro EE.LL. che ha ricevuto il consenso unanime dei Sindaci e di certo il favore degli operatori tutti, nostri ma anche comunali. In questo percorso verso il nuovo modello riorganizzativo Comunità Sociale Cremasca ha soprattutto creato condivisione e partecipazione, così che il risultato fosse il più performante possibile. Personalmente ho trovato arricchente e formativo il costante e proficuo dialogo con i Sindaci dell’Ambito Cremasco, fondamentali gli incontri sul territorio per raccogliere le necessità: tutto ciò mi ha permesso una conoscenza diretta e approfondita di ogni realtà, bagaglio prezioso per il mio incarico. Con la deliberazione di lunedì 2 marzo, quindi, si chiude il primo atto di un percorso iniziato il 10 gennaio 2025 con la prima riunione della Commissione, composta da un rappresentante dei sei sub-ambiti, dal CDA di Comunità Sociale Cremasca e dal dott. Nicola Basile quale nostro prezioso consulente e coordinatore esterno. La Commissione si è avvalsa della consulenza di un team di segretari comunali, dei dirigenti di CSC e del Direttore di CSC dott. Davide Vighi, della dott.ssa Francesca Moruzzi per l’Area 3 del Comune di Crema, delle Coordinatrici del territorio, del Ragionier Damiano Marchesani e di Consorzio.it: a loro tutti loro va un sentito ringraziamento per l’importante lavoro svolto”.

CONDIVISIONE E IMPEGNO

“È stato un traguardo importante di un percorso che affonda le proprie radici nel 2012 – dice l’Assessora al Welfare e alla Coesione sociale del Comune di Crema Anastasie Musumary – L’Assemblea dei Sindaci, in tre momenti distinti (2012, 2023 e 2024), ha espresso la volontà di riorganizzare i servizi sociali a livello territoriale. Il lavoro avviato nel gennaio 2025, quando io e la Presidente di CSC Chiara Tomasetti abbiamo ricevuto dall’Assemblea dei Sindaci il mandato di costituire e seguire i lavori della Commissione per la riorganizzazione, è stato strategico e ha coinvolto in modo costante sia la componente politica sia quella tecnica, in un dialogo continuo. È stato un processo condiviso, costruito attraverso un dialogo costante tra la parte politica e quella tecnica. Inoltre, l’approvazione del nuovo CCNL per gli operatori di CSC rappresenta un passaggio significativo che testimonia l’attenzione e l’impegno nel riconoscere il valore di chi opera quotidianamente nel settore sociale. Un grazie particolare al dottor Nicola Basile, che ha

saputo tessere una relazione profonda con la struttura tecnica e con le assistenti sociali coordinatrici, valorizzando competenze e responsabilità. Al ragionier Damiano Marchesani, alla costanza e forte determinazione della presidente di CSC Tomasetti e a tutti i sindaci e assessori del territorio. Questo metodo è già una scelta politica. È il segno di un territorio che non decide dall’alto, ma costruisce insieme”.

SOLIDARIETA’ TERRITORIALE

“Migliorare i servizi per i cittadini passa anche dal rafforzamento della gestione associata tra i Comuni, dal superamento di logiche di isolamento amministrativo – spiega il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi – La riorganizzazione dei sub-ambiti sociali, con un rafforzamento sia tecnico che politico degli stessi, diventa inoltre l’architettura di riferimento anche per le future evoluzioni dell’Area Omogenea Cremasca e di quella che sarà la Comunità di Pianura Cremasca, dove ogni sub-ambito diventa un pilastro del territorio. Questo assetto non è pertanto solo una riorganizzazione tecnica, che permetterà di avere servizi sociali più vicini ai bisogni di cura dei cittadini di ogni comune cremasco, da Crema al più piccolo del territorio, ma una scelta di campo che opta per un modello organizzativo e istituzionale innovativo, che parte dal sociale e che potrà estendersi. Significa investire nella solidarietà territoriale, nella condivisione delle competenze, nella messa in rete delle risorse. Significa dire che nessun Comune è troppo piccolo per contare e nessun bisogno è troppo marginale per essere ascoltato e preso in carico. La solidarietà cremasca non è uno slogan, ma un modo di governare la complessità lavorando insieme. Ed è sempre più evidente. La nostra leadership, come amministratori e politici, si misura nella capacità di far crescere l’intero territorio, non il singolo campanile”.

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