“La Salvatore 1968 è la nostra dedica ai sapori autentici di un tempo:
Crema di Parmigiano Reggiano DOP, Fiordilatte, Ragù napoletano come una volta, Olive caiazzane Presidio Slow Food, e la delicatezza della Raspadura Lodigiana dell’Azienda Bella Lodi.
Un incontro tra Nord e Sud, tra memoria e gusto, che racconta l’essenza più profonda di Anima Romita”.

 Così postarono sulla pagina social della Pizzeria Contemporanea “Anima Romita” di Crema. Ah … la “Salvatore” è soprattutto la dedica speciale, gustosa e sentita, del patron Fortunato Amatruda al padre. Ah … all’Anima Romita, c’è sempre il “Panetù”, o più semplicemente “Gran Lievitato Cremasco”, il dolce (rock) ispirato al piatto più illustre di Crema: il Tortello Cremasco, da cui Fortunato ha preso a prestito alcuni preziosi ingredienti come gli amaretti Gallina, il Mostaccino, l’uva sultanina, il cedro candito, il Marsala e la noce moscata.

stefano mauri

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