La serie C, ferma per emergenza sanitaria, è alle prese con seri problemi economici. Ecco l’intervista, a La Stampa, del calciatore Ciancio

La serie C, ferma per emergenza sanitaria, è alle prese con seri problemi economici. Ecco l’intervista, a La Stampa, del calciatore Ciancio

«Va bene, chiamateci calciatori, ma», dice Simone Ciancio, 32 anni, difensore della Carrarese, seconda nel girone A di Serie C alle spalle del Monza di Berlusconi. In quel «ma» c’ è l’ abisso che separa il taglio degli stipendi dei super-pagati campioni della Serie A da quello dei giocatori di una categoria dove tanti atleti guadagnano come lavoratori normali. Ciancio, genovese, cresciuto nel vivaio della Sampdoria, da un mese e mezzo è bloccato ad Alessandria con la famiglia. Nella città piemontese ha giocato 4 stagioni e conosciuto la moglie Elisa, infermiera, ora in maternità.

Il 21 febbraio scorso (il giorno della notizia del paziente-1 a Codogno) è nata Agata: «Il nome è un omaggio alla santa patrona di Catania, dove è stata concepita e giocavo nella scorsa stagione – racconta Simone che si tiene in forma correndo e facendo giardinaggio nello spazio verde della sua abitazione -. Anche portare le casse d’ acqua aiuta».

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