L’amore per la musica, l’amore malato e l’amore finito

L’amore per la musica, l’amore malato e l’amore finito

Con 5 milioni di utenti su Instagram, si è fatta strada Elettra Lamborghini, regina del twerk e del divertimento, ma anche amante di cani, cavalli e natura. A Sanremo porta un inno alla musica, un divertimento sano fatto di musica fino al mattino, ma senza bere vino. Non fosse abbastanza tutto questo per far parlare di sé, duetterà giovedì con Miss Keta, artista ignota dal volto coperto (ma qualcuno dice che sia proprio lei, la paparazzata in metropolitana la scorsa primavera).

Achille Lauro, invece, propone una relazione tossica e malsana. Un testo profondo “io sempre in cerca – Di quello che ho perso – Perdendo – Le cose che ho” che fa, indubbiamente, riflettere e che lo colloca tra (per me) i probabili vincitori del festival. Quel che è certo è che sia vincente il suo personaggio, la sua energia, il suo essere artista sotto ogni punto di vista. Recentemente l’abbiamo visto in un flash mob a Milano mentre si fingeva artista di strada ed ha già dichiarato che trasformerà la sua stanza sanremese in una sala di musica, perché lui senza la musica non ci sa stare.

Proprio come Raphael Gualazzi, che non si muove mai senza pianoforte e che parla di un amore finito “La canzone Carioca è una canzone che raccoglie in sé molti elementi esotici e un’atmosfera visionaria. Quando parlo di elementi esotici non voglio dire solo brasiliani, ma anche, ad esempio, cubani. Per me la musica è sperimentazione e sono felice di visitare anche nuove sonorità”. Per amore di indiscrezioni vi dirò che ho visto in anteprima le sue scarpe, firmate GoldBrothers, che mi fanno pensare ad un Gualazzi più contemporaneo, moderno e giovanile del solito.

L’amore trionferà ancora in questa 70esima edizione della Kermesse, ormai è una certezza!

michela mombelli

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