L’Associazione Industriali preme giustamente per il “Tavolo per la Competitività”

L’Associazione Industriali preme giustamente per il “Tavolo per la Competitività”

Premessa doverosa: se il cosiddetto Modello Lombardia tira, funziona e merita la massima attenzione, più che della Lega Lombarda, indubbiamente il merito è fondamentalmente degli imprenditori padani (senza dimenticare i commercianti, gli operai, i commessi e quanti si applicano, con piglio lombardo, al lavoro) che fanno impresa e, appunto, garantiscono occupazione. No?

Ergo, l’iniziativa promossa nei giorni scorsi dall’Associazione Industriali di Cremona, presieduta dal cremasco rock Umberto Cabini (sarebbe stato un grandissimo Candidato Sindaco), beh abbisogna attenzione, sostegno, ascolto e pragmatismo.

Di cosa si sta parlando?

Ecco, alla presenza dei sindaci di Crema, Casalmaggiore e Cremona, vale dire i maggiori centri del territorio cremonese, il dottor Cabini, con il coinvolgimento degli enti economici provinciali ha avanzato la richiesta di rimettere in pista, per sostenere sviluppo territoriale, per lanciare una visione illuminata, moderna ed illuminante del comprensorio, e per sostenere l’economia autoctona, il cosiddetto “Tavolo per la Competitività”.

Ora, visto che mai come oggi, in pista ci sono i professionisti per così dire del lavoro e del fare, quantomeno bisognerebbe iniziare, sul Serio, ma pure sul Po, sull’Adda e sull’Oglio a … ballare. No?

Stefano Mauri

 

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