Le radici del futuro, Diocesi e Società Storica ricordano don Carlo Mussi con un volume

Le radici del futuro, Diocesi e Società Storica ricordano don Carlo Mussi con un volume

Sabato 17 giugno, alle 16.30 presso la Sala Rossa del Palazzo vescovile, si terrò la presentazione del volume Le radici del futuro nei beni storici ed artistici, studi in memoria di don Carlo Mussi, realizzato dalla Società Storica Cremasca a due anni della scomparsa di don Mussi la Diocesi di Crema ha voluto ricordare l’opera da lui compiuta per la tutela del patrimonio artistico ecclesiastico.

Saranno presenti: il vescovo di Crema monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema; don Giuseppe Pagliari, presidente della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra e Delegato Vescovile alla Cultura; don Giorgio Zucchelli, direttore de “Il Nuovo Torrazzo”; gli autori del volume. Al termine della presentazione sarà possibile visitare la Sala azzurra del Palazzo recentemente riallestita per accogliere alcuni dei più importanti dipinti della collezione vescovile tra cui spiccano i dipinti di Girolamo Romanino e Palma il Giovane.

La miscellanea porta a compimento un libro pensato e voluto dallo stesso don Carlo per illustrare il lavoro di catalogazione dei beni culturali della Diocesi di Crema condotto fra il 1992 e il 2002 dalla Commissione Diocesana per l’Arte Sacra da lui presieduta dal 1997. Il volume si compone di sei parti: la prima raccoglie testi scritti dallo stesso don Mussi in parte già pubblicati e in parte inediti. Si tratta di una serie di indicazioni pratiche ai parroci per la corretta manutenzione e conservazione del patrimonio culturale ecclesiastico. La seconda parte consta del saggio di don Marco Lunghi dedicato all’antropologia dell’arte sacra.

La terza parte comprende i testi di Tino Moruzzi dedicati alla storia della tutela dei beni culturali in Italia e nella Diocesi di Crema; all’edilizia religiosa cremasca del XIX secolo; alla prima catalogazione (1992-2004) del patrimonio culturale diocesano; all’attività della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra. La quarta parte presenta la ristampa di un saggio di Maria Verga Bandirali datato 1981 dedicato alla rara iconografia dei Sette Dormienti di Efeso raffigurati in una pittura murale nella Cattedrale di Crema. Nella quinta parte Paola Venturelli illustra le tavolette da soffitto quattrocentesche presenti in edifici religiosi cremaschi. Infine la sesta parte, curata da Matteo Facchi, ospita saggi dello stesso e di Alessandro Barbieri dedicati a sculture inedite o poco note di artisti non cremaschi a dimostrazione dell’utilità della catalogazione per il progresso delle ricerche di storia dell’arte.

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