Le tre premesse fondamentali per guadagnare con le scommesse sul calcio

Le tre premesse fondamentali per guadagnare con le scommesse sul calcio

Scommesse e calcio hanno molti punti di contatto, su tutti essere tra quei luoghi iperuranici dove vanno a riposare i sogni degli scommettitori tifosi, sogni di vittorie a tutto tondo, di domeniche perfette passate guardando alla tv la propria squadra uscire vincente alla fine dei 90 minuti mentre si sfoglia la lista delle scommesse piazzate la mattina, tutte incredibilmente e fantasiosamente vinte. Basta un pizzicotto per rompere l’idillio, ci vuole molto di più invece per mettere su un piano di gioco che consenta di guadagnare dalle proprie scommesse, con gradualità e senza rischi eccessivi. Ci sono svariati fattori da considerare, la variabile fortuna sempre pronta a mettersi di mezzo, ma anche svariate opzioni di gioco e sistemi che possono fare al caso nostro nel tentare di giungere all’obbiettivo.

Bisognerebbe spendersi in una serie di considerazioni preliminari: quanto conosciamo davvero il calcio? Quali sono le nostre possibilità economiche? Abbiamo intenzione di impegnarci per un periodo più o meno lungo? Se cerchiamo soldi veloci in tempi rapidi, senza conoscere a menadito il gioco del pallone nel suo stato attuale, allora è meglio cambiare business. Meglio considerare questo delle scommesse sul calcio un hobby al pari del tifo, che con un minimo di ordine può diventare una fonte extra di guadagno. Cerchiamo però di spiegare meglio i requisiti fondamentali rispondendo alle domande poste sopra.

Quanto conosci davvero il calcio?

Una delle principali garanzie di successo è possedere l’argomento, non solo saper indicare quando e perché scatta un fuori gioco ma quale sia lo stato di forma delle protagoniste del campionato di cui andiamo a scommettere, la classifica, gli infortuni, il morale, se è possibile addirittura il gioco. Non serve Nostradamus per capire che la prima in classifica batterà l’ultima, ma se la prima gioca fuori casa con 5 titolari out e l’ultima viene da 3 vittorie consecutive allora bisogna riconsiderare il rischio. Lanciato subito uno sguardo alla classifica facciamo caso agli stati di forma, ovvero il rendimento delle squadre nelle ultime 5, 10, 20 partite. Non solo vi sono svariati siti dedicati ma gli stessi portali di scommesse sul calcio (vedasi SNAI), offrono la possibilità di disporre di avanzate statistiche e stato di forma delle squadre. Consideriamo lo stato di forma e insieme la legge dei grandi numeri, anche la prima della classe dopo 10 vittorie consecutive potrebbe accusare un calo nei risultati. Quindi statistica e calcio giocato, un connubio vincente per non investire i propri soldi al buio.

Quali sono le nostre possibilità economiche?

Non esiste un budget adatto per cominciare a giocare e divertirsi, l’importante è che quel budget non venga mai sforato, si tratti di 50 o 500 euro, darsi un limite è una condizione più che necessaria soprattutto all’inizio di questo percorso. Le sale gioco pullulano delle storie di chi con 2 euro ne ha portati a casa mille o più. La fortuna esiste, il fiuto eccezionale anche, ma se è vero che il mezzo miracolo si ripete spesso, nessun giocatore assiduo dilapiderebbe il suo capitale in scommesse da poco credito con moltiplicatori proibitivi e schedine da 15 squadre. I giocatori che guadagnano con le scommesse puntano 200 euro  per vincerne 400, raddoppiano o triplicano la loro quota e continuano a scommettere senza alcuna frenesia. Ma se non ho 200 euro? Il principio è lo stesso, facciamo un esempio: consideriamo di voler puntare “solo” 40 euro al mese in 8 schedine da 5 euro. Per ogni scommessa scegliamo un moltiplicatore 5 (facile, ma non scontato) quindi avremo 8 possibili vincite da 25 euro per un totale di 200 euro. Basta vincere 2 schedine per essere in attivo, si può cominciare così per maturare un primo tesoretto, per poi magari passare a uno stile di gioco più aggressivo.

Che tempo abbiamo a disposizione?

La risposta giusta è: tutto quello di cui necessitiamo. Cercare spasmodicamente una grossa cifra significa dilapidare un’ingente somma senza accorgersene nel tentativo di raggiungere l’obbiettivo. Inoltre, senza una corretta gestione delle giocate si rischia, al netto di una buona vittoria raggiunta, di sprecare il patrimonio conquistato. Conquistare il proprio tesoretto gradualmente dona anche maggiore importanza allo stesso. L’obbiettivo non è quello di fare una grossa vincita, ma coltivare un bilancio sano da cui poter prelevare quanto serve periodicamente. Meglio avvalersi di un’agenda o un foglio di calcolo, portare traccia delle nostre giocate e fare le nostre considerazioni. Un mese andato male non fa bene allo spirito ma se inserito nel contesto di un bilancio annuale con un attivo a due zeri è tutt’altra storia. Alla fine dell’anno trarremo le nostre considerazioni: potrebbe essere stato l’inizio di un business vero e proprio, un hobby seguito con attenzione, o un vero e proprio fallimento. In ogni caso il bilancio ci dirà sempre la verità.

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