Legambiente presenta cinque proposte per un Piano sostenibile e chiede il recepimento delle osservazioni di ARPA e dei Parchi 1. UN MOMENTO DECISIVO PER IL TERRITORIO Il nuovo Piano delle Attività Estrattive (PAE) della Provincia di Cremona, attualmente in fase di valutazione ambientale strategica (VAS), rappresenta una scelta cruciale per il futuro del territorio provinciale. Il Piano vigente scade a novembre 2026 e il nuovo strumento dovrà essere approvato entro tale data. Legambiente – Circolo Alto Cremasco ha partecipato attivamente a tutte le fasi del procedimento, presentando osservazioni puntuali, partecipando alla Conferenza di valutazione del 22 maggio 2026 e monitorando costantemente il portale SIVAS (ID 149800). 2. LE NOSTRE CINQUE PROPOSTE In data 11 maggio 2026, abbiamo presentato cinque proposte prescrittive, supportate da riferimenti puntuali ai documenti ufficiali del procedimento e da 20 casi di cronaca (inquinamenti, sentenze, buone pratiche).
Proposta
Sintesi
- – Falda
Escludere le aree con falda a meno di 2 metri, la fascia dei fontanili, le aree di ricarica dei corpi idrici e i corpi idrici con stato chimico “non buono” - – Rinaturalizzazione
Vietare la riapertura di cave cessate in cui sia in corso un processo di rinaturalizzazione spontanea, classificandole come “ambiti di ricomposizione paesaggistica” - – Riuso sostenibile
Privilegiare il fotovoltaico flottante su cave con destinazione finale a lago; fotovoltaico a terra solo dopo bonifica e in modalità agrivoltaica avanzata - – Volumi residui
Verificare i volumi esistenti (cave attive e ferme/cessate = oltre 7,8 milioni di mc) prima di individuare nuovi Ambiti Territoriali Estrattivi (ATE) - – Controlli e sanzioni
Prevedere monitoraggio ARPA, telecontrollo per cave in falda, fideiussione ambientale, clausola di sospensione automatica e richiamo delle sanzioni penali previste dalla L. 68/2015





