Data: domenica 22 marzo 2026, ore 16.00
Luogo: scuderie di Palazzo Terni de Gregorj, via Dante Alighieri, 20 – Crema
Organizzata da: AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica)
Presentazione del libro: Raimondo Ferrario, Il sorriso di Apollo, Zephyro Edizioni, Treviglio 2024
Interviene: Guido Antonioli
La delegazione cremasca dell’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica) organizza per domenica 22 marzo 2026, ore 16.00, presso la Libreria Cremasca (via Dante Alighieri, 20 – Crema), la presentazione del libro Raimondo Ferrario, Il sorriso di Apollo, Zephyro Edizioni, Treviglio 2024. Interverrà il professor Guido Antonioli.
Romanzo storico sull’origine e il significato delle statue crisoelefantine, oggi esposte al Musco di Delfi, che tratta degli anni giovanili di Pitagora di Samo. Alla vigilia della Prima Guerra Sacra (VI sec. a.C.) l’improvvisa morte della Pizia rende necessaria la nomina di una sostituta.
La giovanissima nuova sacerdotessa, Temistoclea, accoglierà alcuni anni dopo il giovane Pitagora, di cui aveva profetizzato la nascita, ed il fratello Tirreno giunti a Pito per realizzare un gruppo di statue da porre all’interno del tempio. Attraverso le vicende dei due fratelli il racconto presenta la sublimazione dell’amicizia e dell’amore mediante l’arte.
Può un’opera d’arte figurativa, un lavoro d’oreficeria, contenere una frase nascosta raffigurando nel contempo costellazioni, la pianta di un tempio nelle sue diverse zone e costituendo un messaggio mistico agli occhi di chi la guardava? Certamente se ciò è stato possibile sarà stato solo grazie ad un ingegno quale quello di Pitagora di Samo. La forza dell’enigma è data dalla sapiente coniugazione degli elementi contrapposti. Parafrasando Eraclito: «Il signore, cui appartiene l’oracolo a Delfi, non dice né nasconde, ma accenna» (Plutarco, Sugli oracoli della Pizia, 21).
Raimondo Ferrario nasce a Rho (Milano) nel 1959. L’interesse per il cielo stellato, sia in senso astronomico che astrologico, per il paranormale e la psicologia, uniti al fascino per la Grecia Antica l’hanno condotto nel 2009 a conseguire un BA in Humanities with Classical Studies presso la Open University.
Questi suoi interessi si sono poi rivelati utili per una ricerca sui possibili significati delle immagini presenti nella pittura vascolare della Grecia arcaica. Nel corso di tale indagine si è imbattuto nelle lamelle auree che ornavano la statua crisoelefantina di Apollo oggi esposta al Museo di Delfi scoprendone la rilevanza che esse avevano per il calendario lunare in un ciclo di otto anni. Il presente volume rappresenta in forma romanzata la possibile genesi di un tale capolavoro.
MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.

 

Data: venerdì 20 marzo 2026, ore 17.00
Luogo: scuderie di Palazzo Terni de Gregorj, via Dante Alighieri, 20 – Crema
Presentazione del libro: Walter Venchiarutti, I simboli della Cattedrale di Crema, (Quaderni di Antropologia Sociale, 8) Crema 2024
Interviene: Walter Venchiarutti
Venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17.00, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregorj (via Dante Alighieri, 20 – Crema), Walter Venchiarutti presenterà il libro Walter Venchiarutti, I simboli della Cattedrale di Crema, (Quaderni di Antropologia Sociale, 8) Crema 2024.
La metodologia indicata da Marc Augé, nell’antropologia indirizzata alla scoperta dei non luoghi, può essere per contro impiegata nello studio di alcuni aspetti meno conosciuti che ancora caratterizzano gli elementi ornamentali degli antichi edifici cittadini, divenuti nel tempo centri di assimilazione e aggregazione sociale.
La lettura del polisimbolismo riscontrabile sulla facciata del Duomo di Crema indica come in periodo medioevale le esperienze operative di maestranze campionesi, insieme al linguaggio alchemico, si siano fuse con l’insegnamento spirituale cristiano. Diversi aspetti architettonici e iconografici sono testimonianza di quanto il dinamismo spirituale e l’apertura ecumenica abbiano influito nel saper coinvolgere interessi comunitari e scambi culturali con l’Oriente.
Walter Venchiarutti (Soresina, 1950), inizia nel 1978 attività di ricerca nel settore dell’antropologia locale partecipando alla fondazione del Gruppo Antropologico Cremasco. È stato Presidente della Commissione Museo di Crema dal 1991 al 1994 e consulente per l’allestimento della Casa Cremasca. Dal 2007 al 2022 è stato vicedirettore della rivista «Insula Fulcheria». Dal 2008 è curatore della collana Quaderni di Antropologia Sociale. Collabora con articoli a riviste, blog locali e prende parte all’attività di gruppi culturali. In specifiche pubblicazioni ha trattato storia e tradizioni legate alle vicende del Cremasco e del Cremonese.
MODALITÀ DI ACCESSO
Ingresso libero fino a esaurimento dei 64 posti.

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