L’intervista impossibile, al quartier generale ci sono solo i manifesti e due magnum (vuote)

L’intervista impossibile, al quartier generale ci sono solo i manifesti e due magnum (vuote)

Quando il candidato mi ha scritto che voleva un’intervista da me, mi son detto: “Allora il mondo sta impazzendo e l’apocalisse si sta avvicinando !”

“Posso rilasciartela solo il sabato perchè gli altri giorni Gian non c’è!” mi ha scritto.

“Ok, va bene sabato – gli ho risposto – ma Gian non potrà tenerti la mano dietro la schiena mentre rispondi alle domande !”

Pinkman non ha riso…..almeno credo. (Faccio ancora fatica ad immaginare le espressioni dell’interlocutore da un messaggio )

Che si richieda di essere intervistati da un signor nessuno che scrive gratis su di un blog che leggono in quattro gatti a me pare un po’ un azzardo. Che lo si faccia senza la presenza del proprio mentore sarebbe cosa da folli.

Fatto sta che, nonostante la cosa mi puzzasse un po’, sabato mattina sono partito da casa con il mio registratore. Mentre guidavo mi è però sorto l’atroce dubbio: in quale quartier generale devo andare ?

Allora vado in centro. Arrivo lì e ci son solo i manifesti. Potrei intervistare il poster ? Certo solo a guardarlo alcune risposte mi verrebbero in mente ma…….

Forse devo andare all’altra sede.

Arrivo, entro……c’è la segretaria, due pensionati, quattro palloncini rosa e due bottiglie magnum vuote : “Cercavo il commendatore ?”

“Il presidente è in riunione permanente per il programma”.

In riunione permanente ? Ma tirate fuori un programma qualsiasi di quelli vincenti che tanto l’ elettore ti vota per simpatia !

“Avete un appuntamento ” mi fa la segretaria con occhialini mentre mastica un chewingum.

“Si……credo di si “.

La segretaria guarda l’agenda e mi fa: “Qui non mi risultano appuntamenti….Guardi ci sono in giro un po’ di scherzi telefonici, messaggistici…..”

“Che tipo di scherzi ?” faccio io.

“C’è uno che imita il presidente e manda messaggi alla stampa…..pensi che questo si diverte a convocare riunioni, interviste, cene…”

Ok ho capito…..Prendo e me vado….Mi pareva che chiamassero me per fare le interviste, per queste cose è sicuramente più portato il Mandelli. Io vorrei restare ancora un po’ nell’ombra.

Salgo in macchina, mi tolgo la barba finta e gli occhiali scuri e mentre mi accendo una paglia  ecco che vibra il cellulare.

“Prima o poi ci incontreremo !”

Minchia non mi mollano…..

Arriva un secondo messaggio: “Lei ci piace, il candidato le rilascerà un’intervista ma prima dovrà farci un piccolo favore. Ci aggiorniamo.Distinti saluti G.M.”

 

(fine prima parte)

 

 

                                                                Viniskia

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