Lo spirito del Natale a Crema sopravvive grazie ai Pantelù e alla solidarietà

Lo spirito del Natale a Crema sopravvive grazie ai Pantelù e alla solidarietà

Loro ci sono sempre. Col bello o il cattivo tempo. Anzi quando il tempo è cattivo forse sono ancora più attivi. I Pantelù di Renato Stanghellini hanno presentato lo scorso 27 novembre le loro iniziative natalizie. Un programma che rispetta in pieno tutte le tradizioni che in questi anni hanno messo in campo. Fa nulla se con la crisi imperante anche il Natale sembra un po’ più opaco. Lo sanno anche loro: “Non c’è più bisogno solo di allegria, ma di cose concrete”, lo dice in uno dei suoi interventi fiume Gianfranco Scarpelli. Ha ragione. Ci vogliono piccole cose concrete. Come i 50 pacchi di generi alimentari che distribuiranno alle famiglie in difficoltà, come le 60 borse scuola che andranno ai figli delle famiglie in difficoltà.

Ecco. C’erano gli amici di sempre al momento di presentazione del mese di Natale. Niente palliette o lustrini, o “niente cose fosforescenti”, ha detto Renato Stanghellini nel suo gergo forse un po’ colorito ma sempre efficace. Come a dire. Abbiamo volato alto nel cielo cremasco alcuni anni, tra adesioni a maxi iniziative ed altri, adesso torniamo giù ma non ci siamo. Non c’era nessuno dell’amministrazione a dire due parole su quanto siano bravi questi (ex) ragazzi. Fa nulla. Lo sanno lo stesso da se.

C’erano gli amici di sempre, dicevamo. Giorgio Merigo, direttore del Credito cooperativo dell’Adda e cremasco, che da sempre una mano a Renato e soci la da, c’era Piero Bacecchi, direttore dell’istituto comprensivo Crema 2, perché i Pantelù dovrebbero essere insegnati a scuola, e magari lo saranno.

Le iniziative? Come detto quelle di sempre. Perché loro non mollano. Anche su cose oramai passate di moda. Ad esempio hanno esibito orgogliosi una targa donata loro dagli amici di Tempera, paese abruzzese colpito dal terremoto dell’Aquila, chi se lo ricorda più con tutte le tragedie italiche che sono successe. Eppure loro il loro mattoncino lo hanno messo. Sono andati al taglio del nastro del centro polifunzionale che hanno contribuito a costruire ed attrezzare, e adesso ad abbellire visto che regaleranno un’opera del maestro Angelo Noce.

Le iniziative dicevamo. A giorni presso la sede del gruppo, in via delle Grazie, verrà montata la casetta di Babbo natale, dove troveranno posto i cartelloni natalizi preparati dai ragazzi della scuola secondaria di Ombriano, quest’anno coinvolti nelle iniziative. Qui, tre il 7 e l’8 dicembre, prenderanno il via le iniziative del gruppo con la distribuzione di 60 borse scuola e pacchi dono ai bambini disagiati segnalati al gruppo dagli assistenti sociali del comune di Crema. Il 7 dicembre uno stand dei Pantelù sarà anche presente in piazza Duomo in occasione dei mercatini natalizi. In piazza Duomo ad inizio dicembre troverà spazio anche il Giorgione, l’albero di Natale del gruppo.

Il 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia ci saranno come sempre gli zampognari in città. Il gruppo in mattinata porterà i doni agli asili di Crema e nel pomeriggio sarà in centro e poi visiterà il reparto di pediatria dell’ospedale maggiore. In serata pizza di Santa Lucia con i ragazzi disabili presso il ristorante Mezzo. Il 13 ci saranno le caratteristiche visite alle case famiglia del territorio e il 14 alla Casa Albergo e al Kennedy. Il 21 a mezzogiorno offriranno il pranzo agli anziani presso il ristorante della Sodexo. Il 25 dicembre visita a tutti i reparti dell’ospedale. Il 6 gennaio ritorno in pediatria e befana delle forze dell’ordine con il giro di caserme e presidi a distribuire pacchi dono.

Bruno Mattei

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