Nel 2001 l’Italia guardava la televisione e, quasi senza accorgersene, assisteva alla nascita di un fenomeno di costume destinato a entrare nella cultura popolare. Prima ancora dei talent come li conosciamo oggi, prima della serialità dei casting televisivi, prima che la musica diventasse anche racconto davanti alle telecamere, ci sono state le Lollipop. Con Popstars, la televisione aprì una nuova stagione nel rapporto tra discografia, immagine e pubblico: trasformò cinque ragazze nel primo grande caso discografico italiano nato in diretta TV. Un gruppo creato sotto gli occhi di milioni di spettatori, un singolo entrato subito nel repertorio simbolo degli anni Duemila, una storia capace di incidere sull’immaginario di un’intera generazione e di aprire una nuova percezione del pop femminile nel nostro Paese.
Il 19 giugno 2026 quella storia si riapre con “Say Now”, il singolo che segna la reunion ufficiale di Marcella Ovani, Marta Falcone e Veronica Rubino in formazione a tre. Scritto direttamente dal trio e prodotto da Wlady, già firma di successi come “Maria Salvador” e “Disco Paradise”, il brano è pubblicato da Santor Records e distribuito da Warner Music Italy/ADA Music.
Il ritorno delle Lollipop arriva in un momento in cui i primi anni Duemila sono tornati al centro del gusto contemporaneo: nella moda, nei social, nelle reference, nei linguaggi e nel modo in cui le nuove generazioni stanno rileggendo un decennio spesso liquidato con troppa fretta. Quella stagione, oggi, non appartiene più soltanto al passato. È diventata materiale culturale da riconsiderare.
Le Lollipop, però, non rientrano in quel discorso da spettatrici: ne sono state parte integrante quando tutto stava accadendo. Prima che il talent diventasse un asset stabile dell’industria musicale, prima che la credibilità di un artista fosse codificata in format, clip, daytime, giudici e storytelling, loro sono state il punto di passaggio tra la televisione che mostrava la musica e la televisione che iniziava a generarla.
Il comeback della band tocca quindi una delle pagine più iconiche e polarizzanti del pop moderno. Perché le Lollipop non sono state soltanto un gruppo vocale; sono state il primo, pionieristico esperimento italiano di music-concept nato in TV, un progetto che ha preso vita sotto gli occhi del pubblico ed è stato capace di modificare, in tempo reale, le regole del mercato discografico dell’epoca, con un impatto che, a distanza di oltre vent’anni, conserva un valore sociologico e di costume immenso. Un impatto che non riguarda solo le classifiche, ma il modo in cui la televisione, all’inizio del nuovo millennio, ha iniziato a incidere sulla costruzione dell’immaginario musicale.
“Down Down Down”, certificato Disco di Platino, non fu soltanto un singolo di successo, ma il segnale di una nuova possibilità per il music-biz italiano: un brano immediato, dal respiro internazionale, capace di portare nel nostro mercato il modello della girl band. Con “Batte Forte”, presentato al Festival di Sanremo 2002 e certificato Disco d’Oro, le Lollipop consolidarono poi un percorso entrato stabilmente nella memoria musicale del Paese.





