“Siete caduti in basso”, “ma basta”, “poi predicano contro il razzismo”, “vergognosi, siamo nel 2025”, “occhio che vi va di traverso”, “fatevi una seduta di psicanalisi”, “fate pena”, “conditela con olio di ricino”, “siete rimasti nel medioevo”, “l’idiozia umana è senza limiti”.
Succede ogni anno. Ed è la più lampante dimostrazione dell’analfabetismo funzionale che dilaga. I commenti che avete letto sopra, sono i più potabili certi sono davvero irriferibili, sono parte dell’onda di odio che si scatena puntualmente all’annuncio della Pastasciutta antifascista. In questo caso a quella che l’Arci in collaborazione con l’Anpi offrirà nelle Arci cittadine nei prossimi giorni: domenica 20 luglio a Santa Maria, venerdì 25 a Crema Nuova e sabato 26 a San Bernardino.
La Pastasciutta Antifascista è un evento commemorativo che celebra la caduta del fascismo e i valori di libertà, giustizia e democrazia, originato da un gesto di fratellanza della famiglia Cervi il 25 luglio 1943. In quella data, a seguito della destituzione di Mussolini, i Cervi offrirono pastasciutta alla popolazione di Campegine, un pasto che all’epoca era un lusso a causa dei razionamenti di guerra. Oggi, la Pastasciutta Antifascista si tiene in molte località italiane, spesso con eventi che includono musica, dibattiti, e naturalmente, la condivisione di un pasto a base di pasta.
Basterebbe aprire il pezzo, in questo caso quello di Cremaonline QUI per capire che non si tratta di una celebrazione di una qualche forma di odio verso chicchessia ma di una celebrazione di un evento storico, che quest’anno tra parentesi celebra il suo ottantesimo anno. Oddio in verità basterebbe anche solo avere un minimo di conoscenza della storia recente del nostro paese (e magari anche sapere giusto l’articolo 1 della nostra Costituzione e un paio di norme). Roba che si studia alle elementari e che dovrebbe essere alla base della conoscenza storica di ogni Italiano patriottico.
Ed invece no. Ogni anno succede, con sempre maggiore virulenza. E se per caso, esperienza personale, provi a spiegare che si tratta di una celebrazione storica vieni tacciato di essere il professorone di turno che vuole saperla lunga e vuole raccontarla agli altri. E’ interessante questa deriva. E sicuramente avvalla una cosa. Che oggi continua ad esserci bisogno di iniziative come la Pastasciutta Antifascista.
emanuele mandelli





