L’opera “Cena di San Gregorio Magno” del XVII Secolo con tanto di formella di salva Cremasco in bella vista

L’opera “Cena di San Gregorio Magno” del XVII Secolo con tanto di formella di salva Cremasco in bella vista

Il Gruppo Antropologico Cremasco, questa chicca l’ha messa nel volume del 2001 “Crema a tavola ieri e oggi”. Nei giorni scorsi, Antonio Bonetti, cuoco appassionato e ricercatore attento, il tutto l’ha rimesso in circolo sulla sua pagina social Facebook, dopo che lo stesso post era apparso sullo spazio (social, ovviamente) “De.Co Trescore Cremasco Il salva Cremasco con le tighe di peperone verde”. Di cosa si sta parlando? Ma del fatto che nell’opera pittorica (autore anonimo) “CENA DI SAN GREGORIO MAGNO” del XVII secolo, alla destra del soggetto protagonista, “misteriosamente” (oppure no?) compare sul desco una piccola formella di Salva Cremasco. Che dire… il Salva è opera mistica. O no?

Stefano Mauri

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