Negli ultimi mesi abbiamo analizzato, attraverso richieste di accesso civico generalizzato, i dati ufficiali relativi alla Lotteria degli Scontrini, acquisiti presso la Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’obiettivo non era polemico né ideologico. Era semplice: capire, con numeri alla mano, come sta funzionando realmente questo strumento nato per incentivare i pagamenti elettronici e la tracciabilità fiscale.

I dati ottenuti consentono oggi una valutazione oggettiva.


I biglietti virtuali: il dato che conta

Numero di biglietti virtuali generati:

  • 2022 → 1.466.016.877
  • 2023 → 1.025.582.065
  • 2024 → 871.337.882
  • 2025 → 820.174.159

Il calo è evidente.

Dal 2022 al 2025 la partecipazione è diminuita di circa il 44%.

Non si tratta di una flessione marginale, ma di una contrazione strutturale e costante.


Le probabilità di vincita

Ogni anno vengono effettuati 65 concorsi per gli esercenti (52 settimanali, 12 mensili, 1 annuale).
Questo significa 65 premi annui per categoria.

Rapportando i premi ai biglietti virtuali generati, la probabilità reale di vincita per un singolo biglietto è risultata:

  • 2022 → 1 su 22.554.875
  • 2023 → 1 su 15.778.186
  • 2024 → 1 su 13.405.198
  • 2025 → 1 su 12.618.064

La probabilità è migliorata nel tempo.
Ma non per un potenziamento del sistema: semplicemente perché partecipano meno persone.


Premi non reclamati

Premi notificati ma non riscossi:

  • 2022 → 142
  • 2023 → 123
  • 2024 → 135
  • 2025 → 77

Il fenomeno esiste ma non appare, allo stato dei dati, anomalo rispetto alla dimensione complessiva del sistema.


Il punto vero: interesse in diminuzione

Il dato più significativo non è la probabilità matematica.
È la perdita progressiva di attrattività dello strumento.

Un meccanismo nato per incentivare l’uso dei pagamenti elettronici dovrebbe, nel tempo, consolidare la partecipazione.
Invece i numeri mostrano una discesa costante.

Le possibili ragioni possono essere diverse:

  • minore percezione di utilità;
  • meccanismo ritenuto poco accessibile;
  • probabilità percepite come troppo basse;
  • minore comunicazione istituzionale;
  • assuefazione del pubblico.

Quale sia la causa esatta, è un tema che meriterebbe un approfondimento istituzionale.


Una questione di trasparenza e valutazione pubblica

L’analisi condotta non evidenzia irregolarità né anomalie contabili.
Evidenzia però una dinamica che dovrebbe far riflettere:

Se la partecipazione cala del 44% in tre anni, è lecito domandarsi:

  • lo strumento sta raggiungendo gli obiettivi per cui è stato creato?
  • è ancora efficace come incentivo?
  • necessita di una revisione o di un rilancio?

La trasparenza dei dati è il primo passo per rispondere a queste domande.


Conclusione

Non si tratta di mettere in discussione l’impianto normativo, né di sollevare accuse.
Si tratta di leggere i numeri per quello che sono.

La Lotteria degli Scontrini oggi offre probabilità leggermente migliori rispetto a tre anni fa, ma coinvolge molte meno persone.

Un sistema pubblico non va giudicato solo dalla sua correttezza formale, ma dalla sua capacità di funzionare nel tempo.

E su questo, i numeri invitano a una riflessione seria.

Leonardo Del Priore

 

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