M5s e Fondazione San Domenico ai ferri corti, ecco il verbale della commissione che lo racconta molto bene

M5s e Fondazione San Domenico ai ferri corti, ecco il verbale della commissione che lo racconta molto bene

Maretta al San Domenico? Dopo aver vinto la battaglia per avere un rappresentante nel cda della Fondazione il Movimento 5 Stelle esprime: “forti preoccupazioni circa la nuova gestione della Fondazione San Domenico, sia in termini di trasparenza sia di disponibilità verso chi vuole capire come vengono spesi i soldi dei Cittadini”.

Ma perché che succede? Tutto parte dopo l’assegnazione del ruolo di direttore artistico. Alcuni dei candidati trombati non ci stanno e, scrive il M5s in un comunicato, sono “dubbiosi sulle procedure con cui era stato condotto il bando”.

Tocca indagare. I pentatellati così chiedono al presidente Strada i verbali del cda per capire cosa è successo. Strada risponde picche. Solo consultazione se serve. Il M5s convoca allora strada in Commissione di garanzia per fare alcune domande riguardo alla soggettività dei punteggi assegnati, la presenza di membri esterni del cda in commissione, le iscrizioni al Folcioni e altro ancora.

Le risposte risentite del Presidente non hanno consentito i dovuti approfondimenti e questi ed altri dubbi non sono stati fugati durante la seduta”, scrivono, sottolineando che, “il M5S non mette in discussione l’autonomia delle decisioni di un CdA, ma è bene ricordare che il Comune di Crema investe nel teatro circa € 400.000 l’anno di soldi pubblici (quindi dei Cremaschi), per un importo pari a metà del bilancio della Fondazione”.

A questo riguardo pubblichaimo integralmente il verbale della commissione consiliare che si è tenuta il 17 marzo e che mette bene in risalto la tensione tra M5s e fondazione. Eccolo:

 

Il Presidente BOLDI in apertura di seduta ringrazia il Presidente e Vice Presidente della Fondazione S.Domenico per aver accolto l’invito loro rivolto per un incontro con la commissione di garanzia. Lo scopo della riunione è per una conoscenza del nuovo consiglio di Amministrazione della Fondazione e delle iniziative in corso, ma soprattutto per avere alcune spiegazioni in ordine al bando pubblico che è servito alla selezione ed individuazione del nuovo direttore artistico.

Fa presente infatti di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone e di critiche sulle modalità delle procedure seguite per tale individuazione.

 

BERETTA interviene chiedendo al consigliere Boldi come mai abbia convocato la riunione della commissione per questioni che, se davvero ritenute importanti, era compito dei nostri rappresentanti nominati nel consiglio di amministrazione della Fondazione segnalarli al consiglio comunale.

 

BOLDI chiede di poter spiegare la questione. Fa presente di aver ricevuto segnalazioni da parte di persone su modalità non ritenute corrette ed applicate dal consiglio di amministrazione per l’individuazione del direttore artistico.

Aveva chiesto al Presidente Strada di poter avere copia dei verbali ricevendo la risposta che detti verbali sono depositati presso la Segreteria della Fondazione per una possibile consultazione ma che non sarebbero stati dati in copia in ottemperanza ad una delibera di carattere generale assunta dal precedente consiglio di amministrazione in merito alle modalità di consultazione degli atti. Chiede pertanto al Presidente Strada di avere alcune delucidazioni in ordine alle modalità con cui il consiglio di amministrazione ha proceduto alla nomina del direttore artistico. Nello specifico vorrebbe sapere come sono stati attribuiti i punteggi anche in riferimento alla presentazione della proposta progettuale prevista dal bando di cui non ha compreso come sia avvenuta l’analisi per una graduatoria poi formulata.

 

PRESIDENTE STRADA nel premettere che non comprende perché sia stata convocata una commissione se il tema principale è quello illustrato dal consigliere Boldi e che la Fondazione S.Domenico è l’unica Fondazione che ha scelto il direttore artistico con bando pubblico, in sintesi fa presente che:

– il bando prevedeva come venivano assegnati i punteggi;

– il bando e disciplinare allegato sono stati approvati all’unanimità dal consiglio di amministrazione della Fondazione;

– il consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare un’apposita commissione per la valutazione delle candidature e proposte progettuali pervenute composta da tre membri dell’attuale consiglio di amministrazione e 2 membri del consiglio di amministrazione decaduto, proprio per dare anche continuità ad un lavoro iniziato dalla precedente Amministrazione della Fondazione;

– nella valutazione delle candidature era prevista anche la valutazione della proposta progettuale presentata dai candidati.

 

BOLDI chiede di avere spiegazioni su come sono stati attribuiti i punteggi

 

GRAMIGNOLI fa presente di non condividere questo modo di procedere in quanto la commissione non ha un ruolo inquisitorio su lavori svolti da un consiglio di amministrazione che ha una propria autonomia decisionale e conseguenti assunzioni di responsabilità sulle scelte attuate.

 

V.PRESIDENTE CHESSA ricorda a tutti che la Fondazione è una Fondazione di diritto privato e che il consiglio di amministrazione si assume la responsabilità degli atti adottati.

 

BOLDI ritiene di aver posto domande in merito alla oggettività delle scelte operate al solo fine di una verifica sulla trasparenza delle procedure svolte. Per tale motivo chiede di comprendere come possa essere stato classificato 2° in graduatoria un soggetto che non possiede alcuna esperienza di direzione artistica.

 

STRADA ritiene di avere compreso da dove proviene questo tipo di richiesta in quanto è la stessa domanda a cui il consiglio di amministrazione ha dato risposta al consigliere Baronio, membro esso stesso del consiglio di amministrazione che ha votato favorevolmente le procedura poi applicate.

 

BOLDI, altra domanda a cui  vorrebbe sia data risposta riguarda le motivazioni che hanno portato alla nomina di una commissione di gara così composta.

 

STRADA fa presente al consigliere Boldi che non comprende questo tipo di richieste in quanto, come già più volte ripetuto, è sufficiente che si rechi in segreteria della Fondazione per consultare tutti i verbali in cui troverà le risposte ai suoi dubbi. Ribadisce che tutti i passaggi preliminari per la valutazione delle candidature sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Se poi il consigliere Baronio ha votato contro alla procedura adottata (e non contro il vincitore) che lui stesso aveva approvato in precedenza ed il consigliere Lazzari si sia astenuto con la motivazione che avrebbe preferito far parte della commissione di gara, il consiglio di amministrazione non ha potuto fare altro che prenderne atto.

 

GRAMIGNOLI fa presente al consigliere Boldi che ripete di non condividere queste modalità di svolgimento della commissione e se i due rappresentanti nominati dal Comune non erano d’accordo sulle procedure non avrebbero dovuto votarle.

 

BOLDI chiede di capire per quale motivo i due componenti del precedente cda abbiano partecipato ai lavori della commissione di gara.

 

STRADA come già detto fu deciso così dal consiglio di amministrazione all’unanimità proprio per non dare l’impressione di una decisione di non continuità del lavoro svolto dal precedente consiglio di amministrazione.

 

BOLDI il contratto con il direttore artistico è già stato sottoscritto e considerato che abita a Lecce come avete pensato di risolvere eventuali problemi legati alla distanza e quindi della sua presenza in loco?

 

STRADA riferisce che il problema distanza è stato subito affrontato con il direttore artistico che ha però dato la disponibilità ad essere presente una settimana al mese a Crema, cosa questa non prevista né richiesta dal bando e che è addirittura superiore a quella del precedente direttore artistico.

 

BOLDI, ma se il direttore artistico dovesse valutare che la distanza è un fattore che non si concilia con la necessità di presenza in loco che succede?

 

STRADA se così fosse si dovrebbe dimettere.

 

BOLDI così subentrerebbe il 2° classificato?

 

STRADA sarà un tema che riguarderà decisioni del consiglio di amministrazione se ciò dovesse succedere.

 

BOLDI chiede di avere maggiori spiegazioni sulle procedure della Fondazione.

 

STRADA ripete che la Fondazione stà agendo sempre attraverso bandi pubblici improntati a dare soluzioni sempre più vantaggiose e di qualità per le funzioni svolte.

 

GRAMIGNOLI, ma la Fondazione sarebbe obbligata ad agire con evidenza pubblica?

 

STRADA assolutamente no, ma la scelta è stata di utilizzare questa metodologia.

 

BOLDI rileva però che il bando per la scelta del direttore artistico non prevede nemmeno la possibilità di fare ricorso e così infatti è stato risposto a chi aveva evidenziato questo aspetto.

 

STRADA ritiene che l’aver riunito una commissione di garanzia con una parte del consiglio di amministrazione della Fondazione per parlare di pettegolezzi è mortificante e assurdo. Ripete che le scelte della Fondazione sono supportati da atti preliminare e conseguenti decisioni che possono essere consultati presso la Segreteria della Fondazione stessa. Anche quando si è reso necessario assumere decisioni su aspetti puramente tecnici, come ad esempio l’affidamento del service che è in fase di valutazione, la Fondazione farà riferimento ad esperti in materia di comprovata esperienza e professionalità.

 

BOLDI non si ritiene soddisfatto, ma chiede di poter proseguire per conoscere l’attività programmata del Folcioni.

 

STRADA verrà presentata a breve una rassegna primaverile dal titolo “Il Folcioni risuona a Crema” presso i chiostri del S.Agostino dove insegnanti e studenti presenteranno momenti musicali in un contesto di “aperitivo in musica” fino alla fine di giugno. Poi saranno allestite mostre di quadri nelle sale con diverse rassegne in tal senso.

 

BERETTA non è d’accordo che la Fondazione occupi spazi che sono di competenza dell’assessorato alla cultura. Non ci possono essere doppioni, perché la Fondazione dovrebbe solo valorizzare gli spazi al S.Agostino.

 

STRADA fa presente che si sono già attivate forme di collaborazione con la responsabile del Museo e Biblioteca per una sinergia in tal senso.

 

ROSSI ribadisce che ieri sera in Consiglio Comunale alla presentazione del bilancio il Sindaco ha spiegato tale aspetto per un rilancio della cultura proprio nel rispetto dei vari ruoli delle realtà presenti.

 

STRADA certamente l’obiettivo è un coordinamento delle varie attività anche se non può giurare che non ci potranno essere sovrapposizioni di eventi.

 

BERETTA non può condividere comunque che l’assessorato alla cultura si identifichi nelle attività della Fondazione. Chiede che i rappresentanti del Comune nella Fondazione verifichino questi aspetti.

 

BOLDI la rassegna primaverile è stata votata all’unanimità?

 

STRADA, no, i rappresentanti del Comune hanno votato contro

 

BERETTA rileva come questo modo di operare non possa però essere condiviso. Forza Italia è stata privata di un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione per un accordo PD e 5 stelle ed ora si scopre che i nostri rappresentanti votano contro sulle scelte del consiglio di amministrazione?

 

CHESSA in questo caso si tratta di voti contrari derivanti da interpretazioni date dai rappresentanti del Comune di natura personale e sulle iniziative programmate.

 

BOLDI chiede se si tratti di una scelta di non condivisione delle iniziative perché ritenute di scarsa attrattività oppure perché ritenute di scarsa qualità di insegnamento?

Ad esempio, attualmente molti professori insegnino strumenti per cui non hanno conseguito titoli. Questo è legale? Inoltre, può inficiare la qualità e l’attrattività dell’attività didattica?

 

STRADA il consiglio di amministrazione non ha il compito di entrare nel merito della qualità professionale dei docenti e dei titoli richiesti per l’insegnamento. Il Folcioni, riassume brevemente, non è una scuola civica per le quali esiste una apposito elenco riconosciuto dal Ministero.

I suoi insegnanti non hanno quindi alcun obbligo in questo senso.

Inoltre, avere i titoli non è assolutamente sinonimo di qualità.

Non comprende questo continuo insistere su questioni già ampiamente spiegate ai rappresentanti dal Comune.

Ripete che i verbali del consiglio di amministrazione sono a completa disposizione per le consultazioni, ma non disponibili in copia per espressa delibera del precedente consiglio di amministrazione.

 

BOLDI prende atto che non vengono pertanto rilasciate copie dei verbali.

 

 Alle ore 19.55 dichiara chiusa la seduta.

(Visited 31 times, 2 visits today)