Ma quale movida? A Crema la notte è novida… E non bastano le Notti Bianche a invertire la tendenza

Ma quale movida? A Crema la notte è novida… E non bastano le Notti Bianche a invertire la tendenza

Ma quale Movida cremasca caro Stefano?  Nel tuo articolo che abbiamo pubblicato un paio di ore fa dai conto del successo della Notte Bianca dell’Asvicom, stigmatizzi i vandalismi successi quella notte, come quello deprecabile alla statua dei caduti sul lavoro, e dici che sarebbe bello dare l’opportunità di animare la vita notturna cremasca dando linfa a luoghi come giardini pubblici e mercato Austrountgarico.

Il problema è che da quattro o cinque amministrazioni a questa parte si sta lavorando per stroncare la vita notturna cittadina. E i risultati si vedono. Martedì scorso, dopo aver animato la serata in un locale cremasco, uno dei pochi che cerca di fare una programmazione seria, mi sono fatto una passeggiata in Crema. Era mezzanotte, non le cinque del mattino. Da via IV Novembre a casa mia ho incrociato tipo 5 persone. Una era l’assessore Fabio Bergamaschi, gli altri erano loschi figuri che Bruno Mattei con il suo gergo colorito definirebbe pendagli da forca.

Non un locale aperto in centro, non un tavolino animato da qualcuno che stesse che so bevendosi un chinotto… Tu mi dirai beh bella scoperta era martedì. I fine settimana non sono diversi. Alla 1 la città è closed, morta. In certe zone è anche inquietante passare. Vivo da sempre in zona piazza Garibaldi e ti dico che quando torno la sera se capita di attraversarla a piedi non è che ci si senta tranquillissimi.

Quando ho iniziato a scrivere circa 20 anni fa uno dei primi pezzi che ho fatto fu quello sulla vita notturna cittadina. Il quadrilatero piazza Garibaldi, giardini pubblici, via Diaz, via IV Novembre, era un delirio di gente, colori, persone. C’erano un sacco di locali, c’era le gente che veniva da Lodi, Cremona e anche Milano per divertirsi in città il sabato sera. Dimmi tu che conosci la night life cittadina odierna meglio di me, caro Stefano, ma c’è ancora questa atmosfera?

La crisi, ok, ma le battaglie di repressione ai locali, quando l’avventura di Sussurrandom è iniziata c’era quella contro il circolo Poster, messa in campo proprio, anche, da chi poi fa le notti colorate per animare la città. Ma nel corso degli anni ad ogni estate c’è una polemica. E quella contro le feste all’aperto popolari che fregano gente ai bar del centro, e quella contro questo o quell’altro locale.

Insomma credi davvero che basterebbero cose soft come cercare di gestire l’Austroungarico per ridare linfa alla vita notturna cittadina? Ci hanno provato, male, lo scorso anno ed hai visto cosa è successo. Quest’anno si sono fatti i bandi, per CremArena anche. Ma la questione rimane quella. C’è davvero qualcuno a cui interessa rivitalizzare la vita notturna cremasca?

Emanuele Mandelli

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