“Mai fare promesse in politica e sul sottopasso a S. Maria”. torna a parlare Maurizio Borghetti

“Mai fare promesse in politica e sul sottopasso a S. Maria”. torna a parlare Maurizio Borghetti

Da politico sanguigno della destra moderna che fu, e oggi forse manca un po’ in quest’Italia renziana, ad artista disincantato: questo il percorso del dottor, radiologo in forza al nosocomio cittadino, Maurizio Borghetti, romagnolo di Cesena, ma ormai cremasco d’adozione, tra le altre cose assessore ai tempi dell’ex giunta Bruno Bruttomesso. Con l’eclettico Maurizio abbiamo scambiato quattro piacevoli chiacchiere.

“Imputato” Borghetti non le manca nemmeno un pochino la scena politica?

In questo momento assolutamente no. A parole tutti vogliono, solo per fare un esempio, tagliare i costi. Concretamente però non si fa nulla, per risparmiare, in materia di partecipate e veri tagli a onorevoli e consiglieri regionali, versanti questi su cui si potrebbe tagliare alla grande. Che assurdità inoltre innalzare l’età pensionabile e incentivare a restare al lavoro quando la disoccupazione sale.

Proprio sicuro di escludere un ritorno?

Stante le condizioni attuali per il momento sono serenamente fuori dai giochi. Ho già dato.

Un pensiero sulla parabola discendente di Gianfranco Fini?

Se guardo dove è finito provo dispiacere anche perché lui le qualità le aveva. Ho conosciuto politici molto meno dotati di lui e oggi sono ancora in auge. Un vero peccato la discesa agli inferi di Fini.

Col senno di poi è stato un gravo errore a livello nazionale e locale aderire alla defunta cosiddetta Casa delle Libertà del Pdl?

A distanza di anni si anche perché ora si è sfaldato tutto. Silvio Berlusconi comunque resta di un certo livello, intorno a lui però c’era poco prima e oggi c’è ancora meno.

Un giudizio sull’operato del sindaco Stefania Bonaldi e su quello dei suoi assessori?

Per carità qualcosa pare muoversi, ma in giro la gente che incontro mi dice che rispetto al recente passato non è cambiato nulla, anzi che la situazione è peggiorata. Ok la crisi morde e le casse sono vuote, ma certi scorci cremaschi cittadini sono peggiorati assai negli ultimi mesi, in giro c’è trascuratezza quando basterebbe poco per ripristinare qualcosina di decente.

Se ripensi ai vostri cinque anni al potere?

Siamo stati eccessivamente litigiosi, in tal senso è bravo il Pd a smorzare il fuoco sul nascere lavando in casa i panni sporchi, anche se, onestamente, dal partito cremasco di via Bacchetta mi aspettavo e mi aspetto qualcosa in più. All’epoca nostra non tutti sopportavano il bravo Simone Beretta, politico in gamba per il sottoscritto, ahimè inviso però a tanti nella maggioranza che fu.

Potessi tornare indietro c’è un qualcosa che rifaresti?

Dovevamo scegliere la strada più semplice e insistere con essa per fare il sottopasso al passaggio a livello di Santa Maria della Croce.

Come vedi la riqualificazione dell’area Cascina Pierina?

Noi avevamo prospettato una zona a vocazione per così dire universitaria, un percorso che meriterebbe indubbiamente maggiori approfondimenti.

Da ex assessore allo sport Crema può sopportare due squadre ad alti livelli?

Rispondo da forestiero e da cesenate non ho mai capito il perché di queste divisioni. Ma ognuno fa quel che crede.

Serve un nuovo stadio o basterebbe sistemare il Voltini?

Bisogna ponderare al meglio la questione senza sprecare soldi. Una volta il Pergo era in Prima Divisione di Lega Pro e lottava per la B. Ora la squadra si barcamena nel Cnd, quindi…

Tifi sempre Inter?

Si, ma che pena i nerazzurri attuali. Prima tuttavia tifo per il mio Cesena.

L’ex patron del Pergo Sergio Briganti ha denunciato il presidente di Lega Mario Macalli…

Nel 2012, parlai con Macalli per cercare di uscire, con lui dal guado che si era creato. Lui mi disse che non poteva fare altrimenti, inevitabile per lui il blocco del famoso contributo federale. Altro non so dire. Briganti capiva di calcio, a lui va il merito di avere allestito, in tempi stretti, una rosa valida potenzialmente in grado, se tutto fosse filato liscio, di giocarsi la promozione tra i cedetti. In generale dico che per fare calcio oggi bisogna imitare l’esempio del Cesena.

Cosa ti ha lasciato la politica?

Quando fai il politico non bisogna mai promettere nulla. Renzi a furia di promettere si è complicato la vita.

Ora sei diventato artista?

Parolone esagerato mi diverto soltanto a pensare, disegnare e costruire mobili che sono appunto oggetti artistici. Faccio tutto a mano da artigiano autodidatta e utilizzo vecchi arnesi per nulla tecnologici.

Senti ma quando facevi l’assessore i poteri forti li avvertitivi?

Mai ricevuto pressioni particolari, ma inevitabilmente in politica, beh il peso specifico dei partiti lo senti. Alla lunga, in un modo o nell’altro, perfino le Liste Civiche hanno una loro anima indirettamente politica. E ad essa si allineano.

Siamo a fine intervista sii sincero: al Borghetti artista manca il Borghetti politico?

Manco per idea, stante queste condizioni chi si vuole davvero impegnare in politica non riesce a fare nulla.  

Stefano Mauri

(Visited 176 times, 16 visits today)