Mario Barbieri da Cremona e Paolo Casarin lanciano l’allarme: “Servono arbitri o si ferma il calcio”

Mario Barbieri da Cremona e Paolo Casarin lanciano l’allarme: “Servono arbitri o si ferma il calcio”

‘Sembra di ripartire con un calcio nuovo. Non è così anche se, durante il Mondiale, sono successi, in Italia, fatti che hanno scosso i fischietti. In particolare l’Associazione Arbitrale ha vissuto le dimissioni di Trentalange in seguito alla scoperta di errori di gestione del vertice. Sarà solo la Federazione a giudicarne la gravità. Si parla di nuove elezioni a breve e basta questo per creare tanti pretendenti. Tutto sottotraccia, per ora, ma preoccupazione diffusa tra le oltre 200 sezioni italiane. Infatti il loro compito è quello di ricercare nuovi arbitri che garantiscano il ricambio. Da qualche anno si sono ridotti i flussi in entrata in maniera sensibile, fenomeno confermato anche all’inizio di questa stagione. Inoltre cresce il disagio tra le famiglie dei giovanissimi arbitri costrette ad anticipare i costi delle trasferte per le gare del figlio, recuperati poi con ritardo. Una molteplicità di ragioni che possono causare l’abbandono e, quindi, la crisi dell’intero movimento’.

Così scrisse, sul Corriere della Sera, l’ex arbitro, oggi opinionista Paolo Casarin. Ah … ciò che oggi ha sottolineato Casarin, è quello che sostiene da anni il calciofilo, opinionista televisivo, arbitrologo, Oste, commerciante ed enologo Mario Barbieri da Cremona. E nel Cremonese, come nel Casalasco e nel Cremasco, le locali sezioni Aia (Associazione italiana arbitri), da tanto tempo faticano a coprire, con arbitri federali, le rispettive partite…  

stefano mauri

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