Mario Barbieri: “Siamo ripartiti, con bar e ristoranti … da noi perché abbiamo voglia di lavorare”

Mario Barbieri: “Siamo ripartiti, con bar e ristoranti … da noi perché abbiamo voglia di lavorare”

Oste, titolare (con la moglie Roberta Zanchetta e i figli Dino e Diego) del ristorante Cà Barbieri (ah … come si mangia bene da quelle parti della Bassa Cremonese a Levata di Grontardo, ndr), cuoco, commerciante enogastronomico, opinionista televisivo (Cremona 1 Tv), enologo preparato e Bella Persona del Fare, sì … Mario Barbieri, tra le altre cose milanista e tifosissimo della Cremonese, ecco sta vivendo da attore protagonista questi giorni di ripartenza.

Come procede la riapertura nel vostro ristorante di famiglia?

Bene dai, anche se la gente sta un po’, mi si passi il termine, imparando nuovamente a uscire di casa. Chiusure e limitazioni ci hanno sconvolto tutti, ma Cà Barbieri va alla grande. E ringrazio i nostri collaboratori e l’affezionata clientela che, tra asporto e presenza in loco, fortunatamente non ci ha mai abbandonato.

E le tue rappresentanze enogastronomiche?

Pure in questo caso c’è movimento e le aziende vitivinicole, prese in contropiede dalla riapertura generale, in alcuni casi si stanno adoperando al massimo per riorganizzarsi e velocizzare le consegne. Se siamo ripartiti, se la voglia di fare non è morta il merito è soltanto nostro, le istituzioni ci hanno abbandonato da tempo nonostante le chiacchiere. E non protesta nessuno, fortunatamente non ci manca la voglia di lavorare. E rimboccandoci le maniche ci siamo rimessi in movimento.

Secondo te esistono i presupposti affinché agricoltori cremonesi e cremaschi convertano parte della loro attività agricola in viticoltura?

Fino diciamo al 1925 il vino si è sempre fatto dalle nostre parti: ogni cascina aveva le sue viti e i suoi gelsi. A Levata, nel nostro locale, una vigna c’p tuttora. E Cremona, con parecchie varietà di viti coltivate, beh era la capitale del vino frizzante. Poi il mercato ha creato nuove strade e nuovi bisogni e l’agricoltura si è riconvertita verso le colture oggi diffuse per la maggiore, col mai protagonista assoluto. La vite comunque va coltivata con le giuste e dovute conoscenze tecniche: non ci si improvvisa viticoltori.

Ti piace il tuo Milan?
Mah … la qualificazione in Champions League è un bel traguardo, ma il team rossonero mi pare una bella scatola, ma cose c’è dentro?

Due parole sulla Cremonese?

Applaudo la conferma di mister Pecchia, allenatore che sa far calcio. Ah … quando sento che la serie B è soprattutto agonismo mi viene da ridere. La cadetteria calcistica infatti è anche tecnica e tattica. Spero rimanga il portiere Carnesecchi perché la prossima sarà una stagione agonistica impegnativa assai con squadroni tipo, solo per fare quattro nomi: Parma, Benevento, Monza e Crotone desiderosi di salire o tornare in A.

Sai che ho assaggiato, recentemente, un Lambrusco Mantovano della cantina, rappresentata da te e tuo figlio Dino, Gonzaga e l’ho trovato interessantissimo…

Straordinaria realtà quella mantovana. Gonzaga fa vino genuino dal 1928: senza seguire le mode, ma fedele, da sempre e sempre, alle tradizioni del territorio d’appartenenza.

stefano mauri

 

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