Mc Donald’s in piazza Duomo, la globalizzazione della Città Giocattolo

Mc Donald’s in piazza Duomo, la globalizzazione della Città Giocattolo

Un fast food nuovo di zecca a Crema, in piazza Duomo, laddove c’era la sede di una banca. Ne da notizia stamattina la pagina cremasca del quotidiano Il Giorno.

Così mentre la piazza muore, un locale ha chiuso malamente, le voci su altre chiusure si rincorrono, il plateatico è stato un’altra volta l’argomento estivo con le nuove strutture e il tentativo di rubare centimetri di spazio, anche se non si è mai visto un bar full in questa estate, la piazza salotto di Crema rischia di cambiare volto tutto ad un tratto.

Si sa dove viene issata la M gialla della multinazionale americana che più di tutti è simbolo della globalizzazione cadono immediatamente alcune barriere. Pranzo e cena a poco prezzo di junk food attirano un certo tipo di clientela, un certo tipo di situazione. Nessuna preclusione al libero mercato del cibo, anche se l’idea di avere piazza Duomo perennemente immersa nel classico odore di fritto e ketchup da fast food non ci attira per nulla, ma si fa un gran parlare di salvaguardia delle identità e poi si regalano i centri storici alle catene.

Ci sono un paio di considerazioni da fare. La prima. Spesso si sente e si legge di ordinanze che vietano l’apertura di kebabbari in centro o in certe zone delle città, appunto per salvaguardare l’identità culturale. Perché allora permettere l’apertura di una catena di cibo americano? Non è la stessa cosa?

E poi quanto sono brutti i centri cittadini tutti uguali: stesso cibo, stessi abiti, stesso caffè. Eh si, infatti, a quando la sostituzione di un bar cittadino centrale con uno Starbucks?

Bruno Mattei

Aggiornamento delle 15.30: stando alle indiscrezioni riportate dall’emittente televisiva Cremona1 pare che la multinazionale abbia smentito l’intenzione di aprire un punto vendida a Crema

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