Megamulta per due tette a La8, l’assurdo moralismo della nostra televisione dove tutto si può basta che non si dica

Megamulta per due tette a La8, l’assurdo moralismo della nostra televisione dove tutto si può basta che non si dica

La notizia è questa. In quel di Padova la società che gestisce la televisione La8 si è cuccata 50 mila euro di multa per aver trasmesso in fascia notturna, riporto il virgolettato: “propaganda di servizi telefonici con numerazione a sovrapprezzo con scene pornografiche potenzialmente pregiudizievoli per i minori”. Le segnalazioni all’Airt, Associazione Italiana Radio Telespettatori, erano arrivate nel 2015 da appunto… telespettatori.

La notizia mi apre una prateria di considerazioni. Negli anni ’80, gli anni pre videoregistratore, noi adolescenti con l’ormone a palla ci scambiavamo informazioni sulle emittenti che di notte, ad orari assurdi, trasmettevano le migliori pubblicità delle videoteche. Si vedevano solo i primi istanti, quelli trasmissibili, dei film. Niente cazzi, qualche figa di sguincio, qualche tetta. Si tiravano orari assurdi per vederle.

Con l’arrivo del videoregistratore si metteva il timer per registrare qualcosa. Alle volte sondando a caso qualche canale nella speranza di pescare il jolly. Le leggende metropolitane raccontano di emittenti che dopo la fine dei programmi, nel profondo della notte, trasmettevano film porno veri… interi.

Oggi il porno, tutto quello che potete immaginare e anche di più, è in streaming gratis su decine e decine di siti che hanno seguito le orme di You porn. Addirittura hanno caratteristiche social, come Xhamster, dove è possibile aprire un profilo, chattare con gli utenti e fare tutto quello che fate su Facebook in chiave hard. Un qualsiasi minore con l’ormone agitato, come giusto che sia, potrebbe reperire quello che vuole, a qualsiasi orario, senza rovinarsi i ritmi circadiani veglia/sonno come facevamo noi, in qualsiasi momento.

Chi è dunque che fa le ore piccole davanti a La8 per segnarsi le pubblicità dei telefoni con le donnine (mezze) nude, per poi denunciarlo a qualche oscura associazione che se ne sbatte le palle se i loro pargoli vedono sangue che schizza, violenze, morti e ogni altra efferatezza ma si scandalizza per due tette?

Nei Simpson c’era Ned Flanders che passava il tempo davanti alla tv a segnare cose da far censurare. Il sospetto è sempre stato che lo facesse per avere la scusa di guardare certe cose. Alla fine è così. Qualche strano tipo di morale imposta impedisce di fruire liberamente di qualcosa di fondamentalmente innocuo, come la pornografia. Fare la posta alle trasmissioni notturne per segnalarle fa bene. E’ come quelli che scoperti con le foto hard nel pc ti dicono: “era per una ricerca”.

Avere il coraggio delle proprie azioni, e che cazzo una sana pippa e due tette aiutano a dormire meglio, sarebbe un primo passo. Di pericoloso quelle pubblicità li hanno solo i prezzi assurdi dei numeri a pagamento che ti spennano per sentire dall’altra parte una casalinga che arrotonda che ti dice: “oh, si si, godo”. E a fare quei numeri nel buoi della notte sono quelli che benpensano, come diceva Frankie Hi Nrg, non certo i nostri ragazzi che non hanno certo bisogno di queste cose.

Emanuele Mandelli

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