Mezzogiorno di fuoco al cimitero per la volpe di Offanengo e il giovane The Travel

Mezzogiorno di fuoco al cimitero per la volpe di Offanengo e il giovane The Travel

A Creamville erano i primi giorni d’autunno, ma il sole a mezzogiorno era ancora molto caldo….
Dietro al cimitero, allo scoccar dell’ora si presentarono i duellanti……. Avvolto nel nero tabarro, per primo spuntò il giovane Antony “travel” Agazio, chiamato da molti “il segnalibri” per via della sua attitudine alla lettura.
In ritardo di circa dieci minuti, preceduto da un folto gruppo di tirapiedi commerciali, a bordo della sua carrozza dorata arrivò anche la “volpe argentata” di Offanengo.
Il motivo del contendere era la poltrona di moviere alla fabbrica della fuffa. Conquistata con ricche elargizioni dalla volpe argentata e fortemente voluta anche dal segnalibro. La poltrona da moviere permetteva infatti di beneficiare di una lunga serie di agevolazioni quali la carica di gran maestro di tressette, principe della dama e cavaliere della tavola imbandita.

Va da se che il vecchio volpone volesse concentrare ancora una volta su se stesso il potere, ma all’ennesima fregatura il giovane aspirante stregone si imbestialì ed arrivo alla fine a sfidare a duello il volpone. Il vecchio volpone arrivò con il seguito di uno stuolo di presidenti, tutti pesi massimi di forchetta e coltello e forti dell’esperienza commerciale.
Il giovane si trovava invece in compagnia di “fidati” soci di cordata, inconscio del fatto che non avrebbero mosso un dito per lui e che alla fine del duello sarebbero saliti sicuramente sul carro del vincitore, chiunque esso sia.

Appollaiato sulla pianta d’angolo, ad osservar la scena, l’unico GUFO diurno, un giovane esemplare di “gufo rosso canterino” con gli occhiali che aveva da tempo cominciato a fischiettar un paio di motivetti di un noiosissimo cantautore ligure.

I duellanti si schierarono alle estremità del vialetto, attendendo il giudice del duello….. Con considerevole ritardo ecco infin arrivare, accompagnata da un nutrito numero di avvocati, lei, la signora dei bottoni, la padrona dei vapore….
Signori….. Vi richiamo alla massima scorrettezza, come da abitudine!”
Sono validi tutti i colpi bassi, le scorrettezze e le nefandezze di cui siete capaci” colui che vince, da par suo avrà l’onore di proseguir con gli intrallazzi
A queste parole, si alzò una fitta nebbia che non permise a nessuno di conoscere l’esito del duello..

Pasquino Cremasco

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