Mirko Casadei presenta il libro su papà Raoul al Caffè Letterario di Crema. Lunedì 30 gennaio

Mirko Casadei presenta il libro su papà Raoul al Caffè Letterario di Crema. Lunedì 30 gennaio

Caffè Letterario di Crema. Lunedì 30 gennaio in sala Bottesini del teatro
San Domenico ore 20,45, ingresso libero fino a esaurimento dei posti

IL FIGLIO DEL RE

Mirko Casadei presenta il libro su papà Raoul, l’inventore del liscio
Conversazione con il giornalista Riccardo Maruti
Parole e musica con l’accompagnamento di Stefano Giugliarelli

Usa l’auto di papà Raoul, tiene nel vano portaoggetti la sua pipa «per sentirne l’odore», va nel suo casotto-rifugio lungo il fiume e gli parla ancora anche se lui non c’è più perché se l’è portato via il Covid: Mirko Casadei ha un imponente patrimonio storico, musicale e degli affetti da preservare. Un fenomeno, quello del liscio, che potrebbe addirittura diventare «Patrimonio immateriale dell’umanità» dell’Unesco. Si racconta e racconta suo padre, il mitico inventore del liscio nel libro «Il figlio del re» (Bompiani), scritto con il cantautore Zibba. Un fiume di ricordi e aneddoti sul quale Mirko farà “navigare” il pubblico del Caffè Letterario di Crema alternando parole e musica (accompagnato alla chitarra da Stefano Giugliarelli) nella conversazione con il giornalista Riccardo Maruti. L’appuntamento è per le 20,45 di lunedì 30 gennaio in sala Bottesini del Teatro san Domenico. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Come per tutte le manifestazioni del Caffè Letterario, anche questa è stata resa possibile dal contributo delle aziende che sostengono l’associazione culturale: Associazione Popolare di Crema per il territorio, Banca Cremasca e Mantovana, Sparkasse, libreria La Storia di Crema, il quotidiano La Provincia di Cremona e Crema, Icas di Vaiano e, naturalmente, la Fondazione San Domenico, che ospita gli appuntamenti.

Mirko Casadei, nato a Rimini nel 1972, guida l’Orchestra Casadei da anni. Alfiere del pop-folk, ha giocato con le contaminazioni lavorando con artisti come Enrico Ruggeri, Paolo Fresu, Eugenio Bennato, Goran Bregovic, Irene Grandi, Marc Ribot e Richard Galliano. Fra tour all’estero e spettacoli televisivi e teatrali la Mirko Casadei PoPular Folk Orchestra è sempre impegnata nel rivisitare una tradizione nata nel 1928.

Mio padre era un mare, un luogo speciale nel quale convergevano una serie di fiumi; profondo e immenso, inesplorabile, pieno di vita. Era effettivamente un re, non solo del liscio e della musica popolare italiana, ma di solarità, ottimismo, buon umore e accoglienza. Un re a capo di un movimento e sotto di lui il suo popolo, i collaboratori, i musicisti, i familiari. Sono stato fortunato a essere suo figlio”: così Mirko, successore di Rauol sul palco e da oltre vent’anni al comando dell’orchestra più famosa d’Italia, ricorda il padre. E nel farlo porta il lettore in un viaggio caldo e avvincente nel mondo del Re del Liscio, tra musica, avventure e idee geniali, intrecciando le esperienze personali con il racconto del mito che Raoul ha fatto di sé stesso. La storia del Figlio del re è una specie di matrioska: una serie di esperienze una nell’altra, un racconto che ne racchiude altri cento, e che svela le cose che pochi sanno e che molti si sono chiesti, l’universo di un figlio d’arte che ha scelto di difendere il nome e la tradizione di famiglia, di continuare a costruire attorno alla musica da ballo, il nostro folk, un genere sempre in evoluzione, di lasciare che il nuovo frughi nel passato per creare la propria versione di qualcosa, non solo nella musica. Scritto con Zibba, produttore e coautore delle nuove canzoni di Mirko, il libro è una collezione di ricordi ed episodi condivisi, fatti e racconti di quei fatti, montati con taglio cinematografico e organizzati rivisitando luoghi, ripescando dettagli, secondo il disordine ordinato della memoria.

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