Moschea, il balletto delle ambiguità del sindaco Bonaldi

Moschea, il balletto delle ambiguità del sindaco Bonaldi

Sulla moschea, dice il sindaco Stefania Bonaldi, «il nostro programma non conterrà previsione alcuna». Esattamente come successo cinque anni fa: non c’era nessun riferimento all’insediamento di una moschea a Crema nel programma, eppure, a soli pochi mesi dalla vittoria delle elezioni, la Bonaldi ha avviato l’iter per la realizzazione della moschea. Le parole con cui il sindaco ha risposto alle richieste di chiarezza sulla questione moschea sono dunque di un’ambiguità totale. Ma i cittadini non si lasciano ingannare. C’è un solo modo per essere chari su questo tema: scrivere nel proprio programma in modo chiaro e inequivocabile il proprio NO all’insediamento di una moschea a Crema. I motivi vanno ribaditi una volta per tutte:

  • per pregare non c’è bisogno dell’insediamento di una moschea. Far coincidere la realizzazione di una moschea con l’esercizio della libertà di culto è pertanto una menzogna
  • laddove, sulla base di una impostazione multiculturalista che si è rivelata fallimentare, sono state realizzate moschee senza controllo, sono proliferati i fenomeni di radicalizzazione che hanno portato il terrorismo nelle città europee

Tutto questo spiega il motivo per cui la sola ipotesi di una realizzazione di una moschea a Crema ha aumentato la percezione dell’insicurezza dei cremaschi, ha creato grande preoccupazione, e l’azione dell’amministrazione comunale ha diviso la città. L’unica risposta chiara che può dare il sindaco Stefania Bonaldi è ammettere di aver sbagliato, e chiarire che la rotta va invertita. Questo non è stato fatto: anzi, la Bonaldi ha di nuovo detto di aver agito in modo corretto, e ribadito che lo stesso metodo verrà portato avanti. Il che significa: se la comunità islamica formulerà le richieste in modo corretto, la moschea verrà realizzata. Questo è il messaggio lanciato da Stefania Bonaldi.

Ecco perché alle prossime elezioni bisogna votare chi dice NO in modo chiaro e netto all’insediamento di una moschea. E l’unico ad averlo fatto è il candidato sindaco Chicco Zucchi. Bisogna mandare a casa chi continua ad essere ambiguo su questo argomento.

 

Angela Guerini Rocco – Capolista «No alla moschea – Sì alla libertà di culto»

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