Si intitola “Mostri di Pianura. La violenza della provincia”, il nuovo progetto editoriale (una raccolta di disegni, o meglio, un racconto visivo) dell’illustratore e narratore Matthew Strong, o meglio, Mattia Stringhi, da Campagnola Cremasca, batterista della band di Heavy Psych Blues dei Neeskens. E coi suoi tratti, l’autore, a modo suo, disegna, racconta il lato oscuro della nostra pianura fatta di mostri e violenza, travestiti da persone comuni. Particolare non indifferente: Il graphic novel è stato finanziato tramite crowdfunding, con un progetto di Produzioni dal Basso che ha raccolto fondi per sostenere la stampa del volume di 152 pagine. “Quella del mostro è una maschera che uno si mette per difendersi dalla violenza di questi posti – spiega l’autore nel video di presentazione del libro – “Con la maschera è più facile far parte dei forti e scappare dal giudizio altrui. Quello che ho tentato di fare con questi disegni e racconti, ispirati a storie vere, è stato ricercare un altro punto di vista. Per quel che riguarda le persone, a volte è dura anche per me non cadere nella spirale del pregiudizio: ho scelto di sforzarmi e di rifiutarne la comodità e l’ipocrisia”. Nel filmato appare, in un’ultima sua immagine prima della demolizione, il Kaluà di Orzinuovi, discoteca abbandonata, poi demolita, simbolo di un passato straordinario, che non tornerà più. “Se dovessi regalare il libro – spiega Mattia – a uno dei personaggi che ho disegnato, lo regalerei all’Uomo Solo, un vecchietto che ho disegnato al ristorante mentre cena da solo ed è alla ricerca di un po’ di compagnia che puntualmente non trova. Probabilmente ha una storia da raccontare anche lui, ma che nessuno vuole sentire. Ho deciso di pubblicare adesso il libro perché credo di aver raccontato un po’ tutto quello che c’era da raccontare per capire la pianura e i personaggi che la popolano. Chi si porta a casa questo libro – conclude Strong con ironia – si porta a casa un bel prodotto da arredamento che si può sempre mettere sotto il tavolo della cucina. È un chilo e più di cultura, 70 personaggi con 70 storie, ispirate a fatti e persone realmente accadute ed esistite”.
stefano mauri





