Nanning: mettiamo in campo le Eccellenze vere. L’amianto e i bruti a Santa Maria

Nanning: mettiamo in campo le Eccellenze vere. L’amianto e i bruti a Santa Maria

Quindi ci siamo: il gemellaggio tra Crema e Nanning (Cina), a pochi giorni dall’inaugurazione del distretto tecnologico nella metropoli asiatica (ahi sarebbe stato preferibile avessero puntato sulla cosmesi, no?) è cosa fatta, ergo… l’opportunità orientale, a proposito: bene ha fatto lo chef Iac (Alberto Iacono) a inventarsi, lungimirante, i “Noodles Cremaschi”, è cosa buona, giusta, da coltivare, studiare e … opportunamente “cavalcare” . Dite che ormai è tardi poiché il governo cinese chiuderà a breve, alla faccia quindi di Milan, Inter e Parma, i flussi di denaro in uscita per fare business in Europa? Mah … questo è tutto da vedere, capire e osservare, intanto invochiamo positivismo: chissà mai quagli veramente qualcosina tra Nanning (da quelle parti hanno voglia di arte, cultura e creatività) e la capitale del Granducato del Tortello. A volte basta poco in fondo per far scattare la scintilla. Nella fattispecie basterebbe crederci e muoversi con piglio diverso da quanto fatto sino a ieri in altre e varie occasioni: per intenderci coinvolgere in questo progetto imprenditori del calibro di Umberto Cabini, Renato Ancorotti e Stefano Agostino, oppure professionisti illuminati quali Lord Max Aschedamini, Paolo Vitalini (agricoltore eretico) Beppe Riboli, Gigi Aschedamini, Marco Ermentini, Tommaso Carioni male non farebbe. Solo schierando tutte le vere Eccellenze autoctone (o risorse) potremmo fare la differenza. No?

Per chiudere: se la bellezza, accennando speranza, può salvare Crema, (vuoi vedere poi che anche il Pergo e il Crema potrebbero finire nel mirino di investitori orientali?), la bruttezza e le brutture sicuramente la offuscano.

Ragionando in tal senso, l’area delle ex Macchinette lungo il viale di Santa Maria (e lo scriviamo e diciamo da anni), tra sbandati, bruti e perdigiorno che la frequentano, (nei giorni scorsi da quelle parti, udite … udite si è tenuta, all’interno delle pericolanti e pericolose mura, una scuola improvvisata e non autorizzata di pittura murale, ndr), amianto (questione un pochino sottovalutata, non trovate?) e rischio crolli (le mura lungo il viale e in via Mulini sono pericolanti), indubbiamente è un problema da affrontare con coinvolgimento totale.

Stefano Mauri

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