Nella rubrica del venerdì di Simone Beretta oggi tocca al personale: ma in Comune non c’è caos, bensì cambiamento

Nella rubrica del venerdì di Simone Beretta oggi tocca  al personale: ma in Comune  non c’è caos, bensì cambiamento

Il consigliere di minoranza, Simone Beretta, ha espresso alcuni giudizi poco lusinghieri e anche molto imprecisi sulla struttura comunale e sulla sua gestione. Peccato che chi può vantare un’esperienza politica pluridecennale ceda a una narrazione qualunquista e grossolana.

Intanto il Comune di Crema è un esempio virtuoso di quel che si può fare con ciò che è stato concesso in questi anni alle amministrazioni locali. Ad esempio, per diversi anni una norma ha imposto un turn over dei dipendenti al solo 30%, condizione che insieme a quella che faceva obbligo di sperimentare prima le procedure di mobilità e non i concorsi diretti ha ingessato il Comune (e non solo Crema, ma tutti quanti i comuni italiani) impedendo in generale di garantire dotazioni adeguate per i nostri servizi, che nel frattempo non hanno certo diminuito i carichi di lavoro.

Nonostante questi anni complicati, che Beretta non può non conoscere, l’Amministrazione ha deliberato numerosi cambiamenti importanti nell’organizzazione, il più recente e visibile è quello dello Sportello al Cittadino: un successo senza ombra di dubbio, fatto di persone, di tecnologie, di procedure, orientate al miglioramento di un servizio che, contestualmente alla parte fisica, si è trasferito anche in un Portale Telematico ormai in grado di ricevere, gestire, aiutare a compilare e persino scaricare ogni procedura, riducendo sensibilmente il tempo consumato dal cittadino e dal professionista nel rapporto con la cosa pubblica.

I cittadini sono al centro e lo abbiamo voluto significare dando appunto priorità a questo grande cambiamento organizzativo nella struttura comunale.

Altro tema ridondante di quella che ormai sembra essere diventata la “rubrica del venerdì” (nella quale il consigliere Beretta convoca i giornalisti locali e fornisce loro, ogni volta, lo scontato titolo di “caos”), è la sostituzione del dirigente Angelo Stanghellini, in aspettativa per 15 mesi perché ha avuto un prezioso riconoscimento – indirettamente andato anche a noi – con la direzione generale della ASP di Bologna. Forse solo in Svizzera (e non è detto) sarebbero riusciti a fare di meglio: il dirigente è stato sostituito in meno di un mese; la dottoressa Annalisa Mazzoleni, oltre che essere pienamente operativa, ha già partecipato al giro sociale dei quartieri, nei quali emerge l’ottimo lavoro svolto in questi anni nei Servizi alla Persona: un fiore all’occhiello di questo Comune, come testimoniato dal rapporto che va incrementandosi tra “antenne” dei quartieri e operatrici sociali, nella cornice di una innovativa Co-Progettazione dei servizi, dalla parte pubblica insieme al mondo sociale del territorio.

 Sull’Ufficio tecnico vale la pena porre luce su alcune oggettive difficoltà, nessuno le nasconde: ma è altresì evidente che questo ufficio ha visto molti pensionamenti, non ancora sostituiti (una nuova forza lavoro si è appena insediata) e proprio su questo settore ora si sta mettendo a fuoco un piano di potenziamento del personale. Anche in questo caso, gli esempi portati dal consigliere Beretta sono fuorvianti rispetto alla natura dei problemi: sembra che improvvisamente il consigliere non conosca le dinamiche faticosissime delle assunzioni nel comparto degli Enti Locali o la rigidità della contrattualistica pubblica e di quanto sia mortificante premiare il merito, specie negli enti di medie dimensioni come il nostro. Nel suo mondo, quello raccontato in conferenza stampa, basta alzare un attimo la voce, stracciare due carte, pronunciare qualche frase allusiva di chissà quali oscure trame. Francamente, da una persona della sua esperienza, ci si aspetterebbe un contributo diverso, anche tenuto conto che quella del personale è materia delicata, da trattare con cura.

Giusto un approccio critico e di controllo verso l’Amministrazione comunale, ma costruttivamente orientato a comprendere la natura dei fatti e l’origine dei problemi ed a suggerire o condividere soluzioni, non a sparare nel mucchio alimentando un clima di sfiducia e di discredito che, ribadiamo non corrisponde alla realtà di un Comune certamente sottodimensionato, e ci si sta appunto lavorando, ma orgogliosamente efficace ed efficiente nelle risposte ai cittadini.

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