Nemmeno un Fiore: la poesia per i morti, tra sofferenze, paure e solitudine per coronavirus. Vi sia lieve la terra

Nemmeno un Fiore: la poesia per i morti, tra sofferenze, paure e solitudine per coronavirus. Vi sia lieve la terra

Nemmeno un Fiore

Spoglia, deserta
È la tomba
Del nuovo defunto
L’ennesimo
Arrivato da lontano,
In assoluta solitudine,
Che la morte,
Comunque atroce, schifosa
Di questi tempi
Sa essere più bastarda:
Si muore soli
Senza fiato, stremati
E si finisce poi
Cenere o bare
Al cimitero,
Senza nessuno che piange
Privi di fiori
O di un mesto saluto

stefano mauri

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