Niente campagna elettorale nelle scuole, 5 stelle e Zanibelli rampognano la Bonaldi

Niente campagna elettorale nelle scuole, 5 stelle e Zanibelli rampognano la Bonaldi

Campagna elettorale a scuola no. Lo schiedono i 5 stelle e anche Laura Zanibelli.


Il sindaco uscente Stefania Bonaldi non perde occasione per fare promesse, incontri, tour elettorali con l’obiettivo di raccattare qualche voto. Ora fa campagna elettorale in maniera poco ortodossa nelle scuole, incontrando i dirigenti scolastici e promettendo ciò che non è riuscita a fare in 5 anni di amministrazione. Sicuramente non ricorderà loro che è grazie alla sua amministrazione se è stata persa l’opportunità di avere un moderno campus scolastico per il liceo Racchetti e laboratori di cucina per gli studenti dello Sraffa, costretti a trasferirsi fuori sede. Inoltre, gli studenti di moltissime scuole sono costretti a trasferirsi in palestre attrezzate in altre zone della città per svolgere educazione fisica, con un enorme dispendio per il trasporto in pullman e affitti vari, tutto a spese dei cittadini.

Durante gli incontri nelle scuole, il sindaco uscente parla dell’importanza di creare un tavolo locale che riunisca Comune e dirigenti del nostro ambito territoriale: strano che se ne interessi solo nel periodo preelettorale, forse illudendosi di influenzare il voto dei cittadini direttamente interessati al mondo della scuola. Al posto di parole al vento come strumento di mera campagna elettorale, la Bonaldi avrebbe dovuto difendere concretamente il territorio cremasco, scuole comprese, senza sottostare a diktat politici, obbedendo a Cremona per quanto riguarda la spartizione delle sedi o facendo di testa sua sulla possibilità di creare un campus scolastico. La credibilità del sindaco uscente è ormai pari a zero e il M5S, come ultimo baluardo rimasto, si impegna a difendere il territorio cremasco e i servizi offerti, scuole comprese, impedendo di trasformare i Cremaschi in sudditi di Cremona. I buchi neri lasciati dalla Bonaldi sono ormai troppi e troppo grandi. Qualche foto scattata e qualche parola al vento non serviranno a nasconderli!

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Cremasco

 


 

Fatta salva la libertà di scelta educativa delle famiglie, la superficialità con cui assessore Galmozzi e sindaco Bonaldi trattano le tematiche inerenti la scuola è stupefacente. Il sindaco si fa fotografare coi dirigenti scolastici, solo perchè in campagna elettorale, e lo stesso giorno leggiamo i problemi rimasti a carico delle famiglie che hanno iscritto i propri figli alle “Galmozzi”, con problemi di spazi così pesanti da mettere addirittura in competizione le Galmozzi con le adiacenti Marazzi.

Già, quest’ultime abbondantemente bistrattate sempre da sindaco e assessore quando l’anno scorso si son fatti battere sul Piano di riordino scolastico provinciale. Dopo una soluzione estremamente provvisoria, prima si assiste ad un dietro front sull’ipotesi di scippare le aule al Marazzi ipotizzata inizialmente dall’assessore, che evidentemente sottovalutava l’offerta formativa delle Marazzi. Ora si legge che cerca aule all’edificio “Curtatone” e che ipotizza di spostare il Racchetti all’edificio universitario abbandonato per 5 anni da questa amministrazione.

In un colpo solo riduce le possibilità di sviluppo dell’università, cui l’Università stessa con la Regione ed il territorio sta lavorando, non mette mano alla sistemazione viabilità di Via Libero Comune, lascia senza sistemazione Sraffa e Munari per palestre, aule ristorazione, spazi comuni. Gli ultimi giorni di mandato amministrativo fan finta di trovare soluzioni che potranno solo tamponare l’inefficienza amministrativa e l’incapacità di realizzare un effettivo coordinamento con le scuole, di qualsiasi ordine e grado. Il Protocollo tra gli istituti comprensivi (IC), tanto sventagliato dall’assessore,  prevedeva ” individuazione previsionale del numero di classi per ciascun IC, ovvero per ciascun plesso; gestione delle iscrizioni degli alunni in ciascun IC”: evidentemente solo un pezzo di carta per l’amministrazione, ma noi non ce ne siamo dimenticati!

Le famiglie hanno il diritto di sapere se tutte le iscrizioni verranno accolte, con che criteri verranno eventualmente dirottate verso gli altri Istituti Comprensivi, la cui offerta formativa comunque non vien messa in discussione, oppure che servizi saranno comunque garantiti connessi all’accettazione alle Galmozzi di classi superiori al previsto e al massimo consentito, servizi che non dipendono solo dal numero di aule. Meno fotografie e “fogli” sventolati, più attenzione e fatti.

Laura Zanibelli

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