“Un tratto del camminamento all’ interno delle Mura Venete di Porta Serio. Il cunicolo anticamente collegava la Porta Serio al Torrione adiacente ed ai suoi vani interni , che sono stati purtroppo murati ed interrati in epoca napoleonica. La stessa struttura esiste tra il Torrione della Madonna del Campo di Marte e Porta Ombriano ma è attualmente completamente inagibile perché piena di detriti. Non so quale sia la situazione peggiore: a Porta Serio quel che resta è in buone condizioni , agibile ma non visitabile , al campo di Marte, il percorso ed i vani sono potenzialmente, ancora più interessanti ma colmi di detriti ed ovviamente non visitabili . Il risultato non cambia: sono stati fatti progetti di recupero, raccolte migliaia di firme ( I luoghi del cuore FAI) scritti numerosi libri, organizzate conferenze, redatte tesi universitarie ma nulla si muove”.
Così ha postato via social, l’appassionato, generoso (fa tutto come volontario e si fa un bel mazzo) e laborioso ricercatore Alberto Tuzza, il quale, quando, legittimamente, su Facebook scrive che, male non sarebbe se, l’amministrazione comunale di Crema, provasse a pensare alla creazione di un percorso, sotterraneo e accessibile, per visitare la capitale del Granducato del Tortello… appunto sottoterra, ecco… non ha tutti i torti, no?
stefano mauri





