Ogliari, Iori e Triassi, i gialli cremaschi di cui persino la D’Urso parla poco

Ogliari, Iori e Triassi, i gialli cremaschi di cui persino la D’Urso parla poco

Stranamente dei due grandi Enigmi Gialli ne parlano poco e in pochi, sono in realtà i diretti interessati, i loro cari a tenere alta la guardia, la stampa ufficiale, salvo qualche ottimo guizzo si limita a riportare le cronache giudiziarie, fossimo a Milano o hinterland, il settimanale Cronaca Vera (Edoardo Montolli qui c’è materiale per te) chissà, magari ne parlerebbe con maggior “presa”.

Premessa doverosa, trattandosi di drammi umani non vogliamo fare “sensazione”, semplicemente vorremmo capire meglio determinate alchimie, ma andiamo al sodo.

Del dottor Maurizio Iori e della tragedia di via Dogali abbiamo parlato settimana scorsa dando spazio all’intervista di sua moglie, la signora Laura Arcaini. Colpevole per gli organi inquirenti, il noto oculista attende il giudizio della Cassazione, ma sul suo spazio Facebook (pagina curata dalla stessa Laura) continua a gridare, disperatamente, la sua totale estraneità ai fatti.

Parallelamente a questo giallo, a Sergnano, il signor Oreste Triassi, accusato dalla figlia di amici (all’epoca dei presunti fattacci tredicenne) di aver avuto rapporti intimi con lei, sostenuto dai familiari e da testimonianze pesanti e importanti (tra i quali tre sindaci e una raccolta firme popolare), a gran voce professa la sua innocenza, grida incessantemente di non essere né un mostro né un pedofilo.

Il processo che riguarda Triassi è in cartello il prossimo 4 novembre, l’atto che riguarda Iori invece è ancora da stabilire.

Questi, senza dimenticare il cosiddetto “Giallo Ogliari” i misteri cremaschi, gialli che forse, per carità senza mancare di rispetto a nessuno, senza scomodare Barbara D’Urso e le altre trasmissioni consacrate alla cronaca nera, beh meriterebbero maggior risalto mediatico.

Stefano Mauri

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