Oltre, il Caffè filosofico presenta il nuovo libro di Piero Carelli

Oltre, il Caffè filosofico presenta il nuovo libro di Piero Carelli

È possibile sapere come “stanno davvero le cose” in una stagione fortemente cara7erizzata dalla babele delle lingue, dalle narrazioni contrapposte, dalle mezze verità dei poli;ci e da una cultura digitalizzata di massa che non dis;ngue un “maestro” da un “influencer”, una fonte a7endibile da un’altra che a7endibile non è? Un’impresa ardua: una sfida a chi vuol far credere che il nostro è il tempo della post-verità, il tempo segnato da quell’ospite inquietante – il nichilismo – che già si aggira nelle nostre case, il tempo, dopo la “morte di Dio”, in cui il terreno della verità si è deser;ficato.

Un’impresa che l’autore ha affrontato ascoltando la voce delle viIme dello stregone di Marx e del Prometeo scatenato di Jonas (due poten; metafore che danno un’idea efficace delle forze sprigionate dalla globalizzazione e dalle tecnologie digitali), toccando con mano i disastri provoca; da un’economia che ha divorziato dalla filosofia e da una poli;ca che ha abdicato al suo ruolo di governare e si è rassegnata a farsi governare, raccogliendo il “grido della terra” e il “grido dei poveri”. L’ha affrontata prestando a7enzione alle “passioni tris;” che contrassegnano il nostro tempo: la rabbia, il rancore, perfino l’odio di milioni e milioni di persone contro le élite dominan;, contro le oligarchie finanziarie, contro quell’1% della popolazione mondiale che ricorre a ogni mezzo pur di fermare qualsiasi cambiamento. E l’ha affrontata con gli a7rezzi della filosofia. La filosofia, certamente, non salverà il mondo, ma gli a7rezzi costrui; da essa nel corso di millenni, possono ancora oggi fungere da bussola: per orientarci in un mondo convulso come il nostro e, magari, per “trasformarlo”.

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