Paullese, dopo il grido d’allarme sulla mancanza di soldi… i soldi si trovano

Paullese, dopo il grido d’allarme sulla mancanza di soldi… i soldi si trovano

Il delirio sul ponte di Spino della Paullese ha spinto in questi giorni l’informazione a parlare molto della ex 415. I soldi per andare avanti in questo benedetto lavoro di raddoppio ci sono o non ci sono?  “Per il prossimo anno la Giunta non ha previsto nemmeno un euro per il completamento della Paullese”, denuncia il consigliere del Pd Agostino Alloni in un comunicato del 28 luglio. Ahi. Allora è dura.

L’altro giorno poco prima della discussione  dell’assestamento di bilancio per il biennio 2015-2017 pareva che la situazione fosse pessima, anzi pessimissima. La denuncia bisogna dire che ha avuto il suo effetto. Infatti arrivano le rassicurazioni dell’assessore regionale Massimo Garavaglia che durante la discussione del Bilancio di Assestamento di Regione Lombardia assicura che i soldi ci sono.

Lo annunciano Alloni e Malvezzi, Pd e Ncd, in questa alleanza che ogni tanto si verifica in regione per il bene territoriale. E va bene. Così Alloni ritira l’emendamento al bilancio. “Pur nei ruoli distinti, sui temi importanti i consiglieri del territorio trovano un accordo per il bene della comunità – dichiara Alloni – soprattutto in questo caso in cui si attende da troppi anni un’infrastruttura strategica per tutta la provincia di Cremona, a partire dai pendolari e dal sistema imprenditoriale ed economico locale, che ha bisogno di essere completata nel breve tempo. Ci aspettiamo che i lavori vengano cantierati entro la fine dell’anno”.

Il consigliere Malvezzi chiarisce che “il reperimento dei fondi per il nuovo ponte era già stato richiesto in un ordine del giorno da me presentato lo scorso dicembre, nel quale il Consiglio chiedeva alla giunta di finalizzare le eventuali economie derivanti da opere già finanziate a valere sul fondo infrastrutture proprio per il nuovo ponte”.A tale fondo sarà possibile attingere grazie al Decreto Enti locali votato ieri in Senato su proposta del governo, nel quale si riconosce la possibilità di utilizzare risorse per investimenti in opere infrastrutturali alle regioni virtuose, tra le quali la Lombardia.

“La nostra regione – ha aggiunto Malvezzi – non solo ha conseguito il risultato dello sblocco del fondo per le infrastrutture, ma ne ha anche raddoppiato la capienza, portandola da 100 a 200 milioni di euro. L’assessore Garavaglia, cui do atto di un’attenzione e di un lavoro fondamentali, ha assicurato non solo che ci saranno le risorse per la cantierizzazione dei lavori del nuovo ponte, ma anche quelle per la realizzazione della variante di Spino d’Adda, indispensabile per alleggerire il traffico indirizzato verso la Paullese. Si tratta di obiettivi a cui stiamo lavorando dall’inizio del mandato, consapevoli che fosse necessaria una iniziativa legislativa nazionale che desse più autonomia alle regioni virtuose. Sta ora alla provincia di Cremona concludere con la massima sollecitudine le fasi di progettazione delle opere in quanto saranno valorizzate quelle cantierabili”.

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