Perchè Marinelli non avrebbe dovuto cancellare il post, ovvero avere il coraggio delle proprie idee (anche su Facebook)

Perchè Marinelli non avrebbe dovuto cancellare il post, ovvero avere il coraggio delle proprie idee (anche su Facebook)

La scivolata di Max Marinelli, il presidente del Pergo, che su Facebook prima da degli incompetenti a tutti quelli del centro destra cremasco, poi beccato da quella faina di Agazzi che rilancia il suo post, si affretta a rimuoverlo e a dire che comunque parlava da privato cittadino e non da presidente dei gialloblù ci dà la stura ad una serie di considerazioni, per altro non nuove su queste pagine.

Da qualche anno oramai i messaggi della politica, o della società civile in generale, passano più attraverso i social network che attraverso comunicati, interviste sui giornali, tv. Questo va bene, per carità, in quanto ha di fatto azzerato la distanza tra personaggi pubblici e persone comuni. Una volta era difficile avere contatti, risposte, impressioni non dico dal personaggio pubblico irraggiungibile: che so il ministro o l’attore, ma anche da quelli più a portata come che so… il sindaco della tua città.

Perché parto dal sindaco. Perché Stefania Bonaldi ha imparato a sue spese ad utilizzare i network sociali con oculatezza (almeno così sembra) dopo anni in cui, insomma. Ricordiamo ancora come da bastardi ci divertimmo la sera in cui uscì lo scandalo presenza don Mauro Inzoli al convegno della famiglia con le smentite e le contro smentite. Ma ci sono stati anche altri casi. Adesso la Stefy è presente ma pacata e ci pensa su prima di rispondere.

L’essere costantemente online e il rispondere colpo su colpo e a caldo ad ogni post, come fa Antonio Agazzi ad esempio, ma anche Agostino Alloni è uno che sta sempre sul pezzo, può aprire ad un bel po’ di problemi. Le notizie sono in costante evoluzione e non è detto che siano quello che paiono in prima battuta. Scivolare è un attimo.

Certo non è che mi auguri il ritorno alla velina di regime democristiana soppesata da legali ed esperti prima di essere emessa. Quelle dichiarazioni insopportabili da tribuna politica degli anni ’70 in cui il social democratico del momento diceva tutto e niente lasciando noi popolo bue con un palmo di naso. Ecco quel tipo di informazione anche no. Ma di certo i personaggi pubblici, su tutti, ma anche noi semplici cittadini, dovremmo stare molto attenti.

Giusto qualche giorno fa il nostro amico e avvocato Francesco Garghentini ci informava sui rischi che si corrono sulla rete, anche e soprattutto legali. Non è più quella terra di nessuno internet, quella dove ho iniziato io per dire nei primi anni ’90 dove dietro ad un nickname e a difficoltà di reperire informazioni si diceva di tutto. Oggi siamo tutti con la nostra faccia e 1 secondo dopo la scivolata siamo sui giornali online.

E a poco serve cancellare maldestramente il nostro operato. C’è sempre una copia cache, uno screenshoot, una condivisione che ci frega. E sì che siamo lì a dire ai nostri giovani di stare attenti a mettere le loro foto, magari con un po’ di pelle esposta, su Facebook. E poi magari siamo noi che in un impeto di rabbia sfanculiamo qualcuno.

Allora che avrebbe dovuto fare Marinelli? Nel post citava una intervista a Umberto Cabini, rilasciata a noi tra l’altro, dove di fatto Cabini diceva le stesse cose. Mai con questo centro destra. Solo che il buon Umberto le ha dette con correttezza e non si è sognato di dire: eh ma sono stati quei caproni di Sussurrandom a fraintendermi. Santo Dio Marinelli. Se ha questa idea del centro destra cremasco non credo ci sia nulla di drammatico.

Dire: esprimevo idee da privato cittadino e poi comunque ho rimosso il post non serve a nulla. Se non a peggiorare le situazione. Bisogna avere coraggio delle proprie idee. Anche se impopolari. Avrebbe invece dovuto argomentarle portando i giusti esempi, se pensa di averne. La polis è fatta di dialogo, anche aspro. E io sono sempre stato convinto che valga molto di più una critica argomentata che una leccata di culo paracula. Al centro destra, di cui dice di fare parte, avrebbe fatto più bene, e sarebbe servito di più, che lei spiegasse le sue ragioni.

Così invece pare che non abbia il coraggio di sostenere quello che pensa. Come a dire: si è così ma per quieto vivere ho levato il tutto.

Emanuele Mandelli

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