Si è svolto ieri, mercoledì 24 giugno, un incontro tra il sindaco di Crema, alcuni rappresentanti della Giunta comunale e il Tavolo di Quartiere di San Bernardino per affrontare le conseguenze della chiusura del ponte di via Cadorna e costruire, insieme alla comunità locale, una risposta che vada oltre la gestione dell’emergenza.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di ascolto e confronto con le realtà del territorio, a partire dalla parrocchia e dalle associazioni che ogni giorno operano nel quartiere e ne conoscono da vicino le esigenze. Particolare attenzione è stata dedicata ai bisogni socio-sanitari delle persone più fragili, in particolare anziani e cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti, che rischiano di subire in modo più significativo gli effetti della chiusura del collegamento.
Durante il confronto sono emerse diverse proposte per rafforzare la presenza dei servizi di prossimità, anche attraverso l’utilizzo di spazi non convenzionali presenti nel quartiere, con l’obiettivo di avvicinare ai cittadini attività sociali, sociosanitarie e occasioni di aggregazione.
Accanto alle misure necessarie per affrontare il presente, il Tavolo ha evidenziato anche la volontà di trasformare questa fase complessa in un’opportunità di rilancio per San Bernardino. Tra i temi affrontati vi sono stati il rafforzamento del dialogo con la scuola, il ruolo delle attività economiche come presìdi sociali del territorio e la possibilità di sviluppare nuove forme di collaborazione tra commercianti, associazioni e realtà del volontariato per mantenere vivo il tessuto comunitario del quartiere.
La chiusura del ponte di via Cadorna impone la definizione di una strategia ampia e articolata per affrontare questa fase complessa, evitando che il quartiere e i suoi residenti subiscano condizioni di isolamento e ulteriori disagi”, dichiara il sindaco di Crema. “Stiamo lavorando in ogni direzione. È necessario certamente operare sul fronte della viabilità e della mobilità, specialmente in vista della riapertura scolastica di settembre, così come su quello del sostegno alle attività economiche. Ma esiste anche un insieme più ampio di bisogni della popolazione che deve essere ascoltato e affrontato con attenzione”.
“Per questo motivo è fondamentale valorizzare il lavoro del Tavolo sociale del quartiere, una realtà già strutturata che coinvolge la parrocchia, le associazioni e tanti soggetti impegnati quotidianamente sul territorio. Sono presìdi preziosi, capaci di intercettare i bisogni delle persone e di trasformarli, insieme all’Amministrazione, in risposte concrete.
Da questi confronti emerge anche la possibilità di sperimentare in questa situazione nuovi servizi nei quartieri, che potrebbero essere poi mantenuti anche oltre la fase emergenziale”.
Nel pomeriggio la riflessione si è ulteriormente sviluppata attraverso un incontro istituzionale tra il sindaco e i vertici dell’ASST di Crema, alla presenza del Direttore Generale, Alessandro Cominelli, e del Direttore Sanitario, Alessandro Malingher, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Attilio Galmozzi. Il confronto ha riguardato le possibili azioni da mettere in campo per garantire una maggiore prossimità dei servizi sanitari e sociosanitari ai residenti del quartiere, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili o con difficoltà negli spostamenti.
“Situazioni complesse richiedono risposte altrettanto articolate e condivise. È significativo vedere come Crema, nei momenti di difficoltà, sappia reagire con energia, senso di responsabilità e capacità di fare rete. Proseguiremo nel coinvolgimento di tutti i soggetti che possono contribuire, dalle istituzioni alla società civile, mettendo in comune risorse, competenze e volontà. Questo momento difficile può diventare anche l’occasione per rafforzare ulteriormente il senso di comunità che caratterizza San Bernardino, Castelnuovo e l’intera città”.





